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Oncologia

Vitamina D e calcio non allontanano il tumore del colon

«L’integrazione della dieta con calcio e vitamina D non riduce il rischio di sviluppare nuovi adenomi del colon». È decisa la conclusione di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università del Colorado e pubblicato sul New England Journal of Medicine. Sotto esame l’effetto (presunto) protettivo garantito dai due micronutrienti nei confronti di una condizione benigna (adenoma) che può però precedere una diagnosi di tumore del colon-retto, di cui in Italia si sono ammalate oltre cinquantaduemila persone soltanto nel 2014.

NESSUNA DIFFERENZA SIGNIFICATIVA

Il messaggio che emerge dalla ricerca è chiaro: una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo rimangono le regole alla base della prevenzione, ma non bastano due molecole per tenere a distanza il cancro. Gli studiosi del Colorado Cancer Cancer hanno preso in esame 2259 persone di età compresa tra 45 e 75 anni che avevano subìto l’asportazione di alcuni polipi adenomatosi del colon: tumori benigni che hanno la tendenza a evolvere in neoplasie maligne. Da qui la considerazione che la maggior parte dei cancri del colon-retto derivi dalla degenerazione di queste lesioni. Partendo da alcune evidenze che avevano rimarcato un ruolo protettivo da parte della vitamina D, gli scienziati hanno voluto verificare se la somministrazione quotidiana del micronutriente (25 microgrammi), di calcio (1,2 grammi) o di entrambe le molecole ai pazienti già trattati fosse in grado di arrestare l’evoluzione maligna della malattia.

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