Fumo e inquinamento: proteggere i bambini prima e dopo la nascita
Una donna in gravidanza su 5 è esposta al fumo passivo e fino al 15 per cento dei neonati è esposto a polveri sottili oltre i limiti
Adottare comportamenti corretti durante i primi mille giorni di vita del bambino è fondamentale per garantire una vita sana al nascituro. Il periodo che va dal concepimento al secondo anno di vita, infatti, è particolarmente importante, a partire dall'aria che si respira. Fumo e inquinamento atmosferico giocano un ruolo cruciale.
GLI INQUINANTI AMBIENTALI
Essere esposti al fumo passivo, respirare aria inquinata, vivere in città o vicino a siti industriali peggiora la salute in tutte le fasi della vita, ma i primi mille giorni sono particolarmente delicati per via della rapida crescita degli organi in formazione. Il rischio è quello di avere un assorbimento di inquinanti maggiore in relazione al peso corporeo del bambino. A testimoniarlo è il progetto I primi mille giornicoordinato dall’Irccs materno infantile “Burlo Garofolo” di Trieste, realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute. Il progetto ha permesso anche di sviluppare un sito internet che aiuti genitori e cittadini a informarsi opportunamente per far vivere i più piccoli in maniera sana (millegiorni.info, link in calce all'articolo).
IL PROGETTO SU 3.000 MAMME
«Il progetto – spiega Luca Ronfani, epidemiologo dell’Irccs “Burlo Garofolo” e referente scientifico –, aveva l’obiettivo di studiare la relazione tra inquinanti ambientali, in particolare fumo di sigaretta e inquinamento atmosferico durante i primi mille giorni di vita, e gli effetti sulla salute della donna e del bambino. Per prima cosa abbiamo analizzato in maniera approfondita i risultati di uno studio di coorte chiamato PiccoliPiù, nel quale sono state arruolate più di 3.000 donne in gravidanza provenienti da cinque città italiane (Trieste, Torino, Firenze, Viareggio e Roma); i bambini, invece, sono stati seguiti fino al settimo anno di vita con visite e questionari. Grazie alle informazioni raccolte è stato possibile misurare in maniera precisa l’esposizione dei bambini al fumo di sigaretta e agli inquinanti atmosferici, e anche individuare possibili fattori protettivi come abitare vicino alle aree di verde urbano. Come seconda attività abbiamo analizzato revisioni sistematiche, cioè analisi molto approfondite della letteratura scientifica».