In occasione della Giornata Mondiale dell’Oncologia Pediatrica, il 15 febbraio, torna Il futuro è dei bambini, la campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione dedicata ai tumori infantili.
Nata dalla collaborazione tra Fondazione Veronesi e Federfarma Nazionale, l’iniziativa coinvolgerà le farmacie italiane aderenti che esporranno materiale informativo e inviteranno i cittadini a contribuire con una donazione minima di 3 euro. In cambio, i donatori riceveranno un braccialetto in stoffa color oro, simbolo della campagna e della ricerca oncologica pediatrica.
Grazie a questa iniziativa, negli anni passati è stato possibile finanziare PALM Research Project®, un progetto internazionale di ricerca e cura dedicata allo studio della leucemia mieloide acuta (LMA), un tumore del sangue molto aggressivo. Anche quest’anno la raccolta fondi continua con lo stesso obiettivo: offrire speranza ai bambini e alle loro famiglie, concentrandosi però su un nuovo ambito di ricerca: il neuroblastoma ad alto rischio.
Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più frequente in età pediatrica e costituisce circa l’8% di tutte le neoplasie infantili. Purtroppo, circa la metà dei bambini colpiti riceve una diagnosi di neuroblastoma ad alto rischio: in questi casi, il rischio di recidiva o di resistenza ai trattamenti rimane ancora elevato, attestandosi intorno al 50%.
Il nuovo progetto finanziato da Fondazione Veronesi è incentrato su uno studio clinico multicentrico europeo coordinato dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Lo studio ha l’obiettivo di valutare, nei bambini con neuroblastoma ad alto rischio e malattia recidivata o refrattaria ai trattamenti convenzionali, l’efficacia di una nuova terapia con cellule CAR-T, ingegnerizzate per riconoscere e attaccare la molecola GD2 presente sulle cellule tumorali. In particolare, l’obiettivo è confermare su scala multicentrica internazionale l’efficacia delle cellule GD2 CAR-T nei pazienti la cui malattia si è dimostrata resistente o è ricomparsa dopo le terapie standard.
L’efficacia delle cellule GD2 CAR-T è già stata testata in uno studio iniziale condotto presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha mostrato risultati promettenti: un tasso di risposta del 77% e un profilo di tossicità gestibile, senza finora evidenze di effetti collaterali a lungo termine. Se questi risultati verranno confermati, il passo successivo sarà rendere la terapia con cellule GD2 CAR-T disponibile a un numero sempre maggiore di bambini in Europa.
Per contribuire a questo importante obiettivo, cerca qui la farmacia più vicina a te e richiedi il braccialetto che sostiene la ricerca sui tumori infantili. Un piccolo gesto che può avere un impatto concreto nella vita di tanti bambini.









