HER2DX: un possibile nuovo strumento per definire la terapia dei tumori al seno HER2+
- Coordinatore
- Paola Zagami
- Dove
- Istituto Europeo di Oncologia, Milano
Scopri di piùIntelligenza emotiva e benessere dopo una diagnosi oncologica
- Coordinatore
- Gabriella Pravettoni
- Dove
- Università degli Studi di Milano - Istituto Europeo di Oncologia, Milano
Scopri di piùAtezolizumab, vinorelbine e cyclophosphamienel tumore al seno triplo negativo: studio AZALEA
- Coordinatore
- Elisabetta Munzone
- Dove
- Istituto Europeo di Oncologia, Milano - Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza - Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli, Roma - Ospedale A. Perrino, Brindisi
Scopri di piùTumore al seno e sindrome genito-urinaria: nuove prospettive farmacologiche
- Coordinatore
- Silvia Martella
- Dove
- Istituto Europeo di Oncologia, Milano
Scopri di piùMastectomia nipple-sparing mediante chirurgia robotica
- Coordinatore
- Francesca Magnoni
- Dove
- Istituto Europeo di Oncologia, Milano
Scopri di piùImmuno-oncologia di precisione nei tumori solidi
- Coordinatore
- Chiara Maria Cattaneo
- Dove
- Humanitas Research Hospital, Rozzano (MI)
Scopri di piùIl ruolo del sistema immunitario nella prevenzione dei tumori della laringe
- Coordinatore
- Marta Tagliabue
- Dove
- Istituto Europeo di Oncologia, Milano
Scopri di piùMelanoma uveale: come il tumore indebolisce le difese immunitarie
- Coordinatore
- Sara Rezzola
- Dove
- Università degli Studi di Brescia
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Salvaguardare la biodiversità vegetale in ottica One Health
Obiettivo
identificare meccanismi che migliorino la sopravvivenza delle piante da agricoltura in situazioni climatiche estreme, nell’ottica di preservare la salute globale.
È ormai evidente che la salute del pianeta nel suo complesso sia condizione necessaria anche per la salute degli esseri viventi, uomo compreso. Questo approccio è definito One Health.
La biodiversità negli ambienti naturali è fondamentale per la salute globale del pianeta e per mitigare eventi estremi come alte temperature, siccità o inondazioni. La biodiversità vegetale ha un ruolo di primo piano, e non va sottovalutato l’impatto dell’agricoltura: il 12,6% della superficie terrestre è adibito alla coltivazione umana, che consuma più del 70% dell’acqua dolce disponibile ed è tra le principali vittime del cambiamento climatico. Sono quindi necessari studi più approfonditi per comprendere come le piante possano rispondere in modo più efficace alla siccità.
Il progetto si concentra in particolare sullo studio delle diversità intraspecifiche e interspecifiche di diverse specie di cotone, una pianta di estrema importanza per l’utilizzo umano, attraverso analisi genetiche per individuare le caratteristiche più adatte alla sopravvivenza in diverse condizioni ambientali e climatiche anche estreme, come la siccità.
Il progetto si concentra in particolare sullo studio delle diversità intraspecifiche e interspecifiche di diverse specie di cotone, una pianta di estrema importanza per l’utilizzo umano, attraverso analisi genetiche per individuare le caratteristiche più adatte alla sopravvivenza in diverse condizioni ambientali e climatiche anche estreme, come la siccità.

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