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Gentile Antonietta

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Marino (RM) nel 1979
  • Laureata in Farmacia all’Università degli Studi di Chieti-Pescara "G. d'Annunzio"
  • PhD in Neuroscienze all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

 

2017

Effetto dell'esercizio sulla neurodegenerazione nella sclerosi multipla

Il potenziale benefico dell’attività fisica nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), una patologia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale, non è stato ancora del tutto esplorato. L’esercizio fisico potrebbe agire abbassando i livelli d’infiammazione, che ha ruolo di primo piano nello scatenare i meccanismi patologici alla base della SM. Recentemente, nel modello animale di SM chiamato encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), sono state descritte alterazioni della trasmissione nervosa causate dall’infiammazione in diverse aree cerebrali, tra cui il cervelletto. Queste alterazioni sono state proposte come una delle cause di morte dei neuroni nella SM. Si ipotizza che l’esercizio fisico, modulando la risposta infiammatoria, possa interferire con gli effetti tossici dell’infiammazione sulla trasmissione nervosa nel cervelletto, prevenendo la neurodegenerazione e quindi migliorando i sintomi associati alla sua disfunzione, come la scarsa coordinazione motoria. A tal fine, il progetto studierà la trasmissione del segnale nervoso nel cervelletto di topi EAE sottoposti ad esercizio, correlandola con il grado di morte neuronale e i livelli di infiammazione. Questo studio da una parte permetterà di comprendere meglio in che modo l’esercizio fisico è in grado di migliorare sintomi della SM dovuti ai danni al cervelletto, come la scarsa coordinazione delle mani, dall’altra consentirà di identificare nuovi potenziali marcatori biologici modulabili con l’attività fisica e di facile misurazione nel sangue periferico.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, Pozzilli (IS)