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Sagheddu Claudia

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Nuoro nel 1982
  • Laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare all’Università degli Studi di Milano
  • PhD in Neuroscienze alla Scuola Internazionale degli Studi Avanzati (SISSA), Trieste

 

2017

Studio del cannabidiolo nella cura dell’epilessia notturna

L’epilessia notturna del lobo frontale (NFLE) è una rara forma ereditaria di epilessia, spesso resistente ai farmaci, la cui principale manifestazione clinica è rappresentata da attacchi convulsivi durante il sonno. La NFLE è dovuta a mutazioni di alcune parti di proteine chiave del sistema nervoso, i recettori nicotinici. Si tratta di proteine necessarie ad intercettare i segnali di speciali neurotrasmettitori, l’acetilcolina (prodotta dal nostro corpo) e la nicotina (assunta dall’esterno). Le mutazioni causa della NFLE aumentano l’attività dei recettori nicotinici alterando il delicato equilibrio nella segnalazione degli impulsi nervosi. Recenti studi hanno chiarito che tali recettori vengono spenti da una proteina chiamata PPARα (Peroxisome Proliferator-Activated Receptor alpha). PPARα a sua volta viene acceso da diverse molecule interne o esterne, tra cui il cannabidiolo, un cannabinoide non psicoattivo. L’obiettivo di questo progetto è verificare la possibilità di modulare i recettori nicotinici per mezzo del cannabidiolo, allo scopo di ridurre la frequenza delle convulsioni nella NFLE. Verranno utilizzati due modelli murini al fine di testare le convulsioni scaturite da una mutazione genetica o dalla somministrazione di nicotina. I movimenti correlati al sonno e le convulsioni saranno monitorati e misurati osservando il comportamento dei topi. Saranno quindi stabiliti gli effetti del cannabidiolo sull’attività di PPARα e sui tracciati elettrofisiologici degli attacchi convulsivi. Queste informazioni saranno preziose per conoscere meglio la NFLE e identificare una potenziale strategia terapeutica.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università degli Studi di Cagliari