Benati Daniela

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Bologna nel 1980
  • Laureata in Biotecnologie Farmaceutiche presso Alma Mater Università di Bologna
  • PhD in Biologia Evoluzionistica presso l’Università degli Studi di Siena


Attivare i linfociti per combattere il tumore del polmone (leggi l'intervista)

2020

Modificare i linfociti T per combattere il tumore al polmone


L’immunoterapia è un insieme di tecniche che ha come obiettivo quello di indirizzare le cellule del sistema immunitario del paziente contro il tumore. Le cellule immunitarie del paziente vengono “ingegnerizzate”, cioè modificate tramite tecniche di modifica genetica, per riconoscere specifiche proteine presenti sulle cellule tumorali e attivare una risposta immunitaria contro la neoplasia.


Obiettivo del progetto sarà quello modificare alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti T, per utilizzarle contro il carcinoma polmonare – tumore che rappresenta il 95% delle neoplasie polmonari. A questo scopo sarà usata una tecnica chiamata CRISPR/Cas9 che, come una “forbice molecolare”, permetterà di modificare un recettore chiamato TCR: questo recettore è una sorta di “antenna” presente sui linfociti T ed è responsabile del riconoscimento di specifiche molecole.


Nel corso del progetto i linfociti T verranno modificati e la loro efficacia terapeutica verrà sperimentata in vitro: in caso di risultati positivi, questa tecnica permetterà di re-infondere le cellule modificate nel paziente per stimolare un’efficace risposta immunitaria contro i carcinomi polmonari.

 
Dove svilupperà il progetto: 

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

2019

Immunoterapia e linfociti T specializzati per combattere il tumore al polmone

Oltre il 95% di tutti i tumori del polmone sono originati dal tessuto epiteliale che riveste le strutture dell’organo, e prendono il nome di carcinomi polmonari. Tra le terapie più promettenti nella cura dei tumori c’è l’immunoterapia, che ha come obiettivo quello di indirizzare le cellule del sistema immunitario del paziente verso il tumore. Obiettivo del progetto sarà quello di “ingegnerizzare” i linfociti T, cellule del sistema immunitario, per renderle capaci di riconoscere specifiche proteine presenti sulle cellule tumorali e attivare una risposta immunitaria contro il carcinoma polmonare. Nel progetto verrà usata CRISPR/Cas9, una tecnica simile a un paio di “forbici molecolari”, per modificare il gene TCR: si tratta di un recettore presente sulle cellule T, responsabile del riconoscimento di specifiche proteine, che così questi linfociti modificati possano essere orientati verso il tumore. Una volta valutata l’efficacia di questa tecnica attraverso analisi in vitro, i linfociti T modificati potranno essere reinfusi nel paziente per stimolare la risposta immunitaria contro il tumore.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

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