Mattoscio Domenico

  • Nato a Lanciano (CH) nel 1982
  • Laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi del Molise
  • PhD in Scienze Biomediche presso Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara

2020

Resolvina D1 per “rieducare” i neutrofili nei tumori HPV-correlati

I neutrofili sono cellule immunitarie fondamentali per la risposta immunitaria contro gli agenti patogeni: se alterati, tuttavia, possono contribuire a stimolare la crescita di molti tumori. Per questo motivo, si stanno sviluppando nuove tecniche basate sul colpire i neutrofili, contrastando la loro azione a sostegno della neoplasia. Una molecola promettente è la Resolvina D1, che sembra contrastare l’attività dei neutrofili e ridurre la crescita dei tumori causati da papillomavirus (HPV), tra cui quello della cervice uterina. Per potenziare efficacia, durata e spettro d’azione della Resolvina D1 occorre tuttavia progettare una nuova formulazione farmaceutica, capace di colpire selettivamente i neutrofili e ridurre così la crescita tumorale. Obiettivo de progetto sarà quello di sviluppare una specifica nanoparticella capace di veicolare la Resolvina D1 sui neutrofili a scopo terapeutico in maniera stabile e specifica. Il potenziale antitumorale di questo complesso (nanoparticella + Resolvina D1) verrà poi valutato in vitro su modelli cellulari di tumore causati da HPV.

Scopo del progetto: sviluppare una nuova formulazione farmacologica per colpire i neutrofili, cellule immunitarie associate alla neoplasia, nei tumori causati da papillomavirus.

Dove svolgerà il suo progetto:

Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" Chieti - Pescara

Area

Oncologia

2019

Il ruolo delle resolvine nei tumori di origine virale

Infiammazione e cancro sono fenomeni spesso connessi. Da un lato il tumore scatena la risposta infiammatoria, un processo fisiologico volto all’eliminazione di possibili minacce esterne o interne (come agenti infettivi o cellule tumorali), dall'altro il contesto infiammatorio alimenta l'aggressività del tumore e la diffusione metastatica. Modulare opportunamente l’infiammazione può dunque contrastare lo sviluppo e la progressione di alcuni tipi di cancro.

Tra gli agenti patogeni associati a tumore, il virus del papilloma umano (HPV) è responsabile di quasi tutti i casi di cancro della cervice uterina, oltre che di altri tumori del tratto genitourinario e del distretto testa-collo.

Scopo del progetto è sperimentare molecole dotate di attività anti-infiammatoria, le resolvine, su modelli di tumori causati da HPV. Per scoprire i loro meccanismi d’azione e valutarne l’efficacia nel ritardare la crescita tumorale, verranno aggiunti leucociti trattati con resolvine a colture di cellule tumorali positive per HPV. I risultati ottenuti faranno luce su aspetti ancora poco noti della biologia dei tumori di origine virale, e permetteranno di validare l’uso di nuove strategie antitumorali.

Scopo del progetto è verificare l’efficacia delle resolvine per contrastare i tumori di origine virale, come quelli causati dai virus HPV.

 

Dove svilupperà il progetto

Università degli Studi di Chieti-Pescara

2018

Ruolo delle resolvine nei tumori di origine virale

 

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi di Chieti-Pescara

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