Vendramini Elena

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Pordenone nel 1981
  • Laureata in Biotecnologie Industriali presso l’Università degli Studi di Padova
  • PhD in Medicina dello Sviluppo e Scienze della Programmazione presso l’Università degli Studi di Padova

2020

L’importanza del sistema immunitario e del microambiente nella leucemia linfatica cronica con trisomia 12

La leucemia linfatica cronica rappresenta il 40% delle leucemie dell’adulto e, nonostante la lenta progressione, rimane una malattia difficilmente curabile. Alcuni casi di leucemia linfatica cronica presentano una copia in più del cromosoma 12 (trisomia) e possiedono caratteristiche particolari, come l’elevata presenza delle molecole di adesione VLA-4 e LFA-1 (proteine collocate sulla superficie delle cellule, coinvolte nel legame con altre cellule). Nelle leucemie con trisomia, inoltre, la via di segnalazione Ras-MAPK – una catena di meccanismi molecolari strettamente legati tra loro - risulta molto attiva, e sono presenti diverse mutazioni nel gene KRAS.

Tutti questi aspetti molecolari sono importanti, perché sono implicati nella regolazione del sistema immunitario nel microambiente (la zona dove si sviluppa il tumore): in queste neoplasie, le nostre difese immunitarie vengono “spente” e diventano meno efficaci nel controllare il tumore.


Obiettivo del progetto sarà studiare in che modo la via di segnale Ras-MAPK e le molecole VLA-4 e LFA-1 siano in grado di ridurre l’efficacia del sistema immunitario nel microambiente tumorale, favorendo così la progressione della malattia.

 

Dove svilupperà il progetto:

Centro di Riferimento Oncologico (CRO), Aviano (PN)

Area

Oncologia

2019

Il ruolo di Ras-MAPK nella leucemia linfatica cronica con trisomia 12

La leucemia linfatica cronica (LLC) rappresenta il 40% delle leucemie dell’adulto, e nonostante la lenta progressione che caratterizza la maggior parte dei pazienti rimane una malattia difficilmente curabile. Un particolare sottotipo di LLC presenta una copia in più del cromosoma 12 (trisomia).

In questa leucemia è presente una serie di meccanismi molecolari strettamente legati tra loro, la via di segnalazione chiamata Ras-MAPK, che sembra fondamentale per la sopravvivenza del tumore stesso. In particolare, tra i molti elementi che compongono questa complessa via si segnalazione cellulare, sembra esserci un’alta incidenza di mutazioni a carico dei geni KRAS, NRAS e BRAF, che portano a una forte stimolazione di questo “sentiero” molecolare.

La presenza di mutazioni su questi geni, inoltre, è associata ad una peggiore evoluzione clinica della leucemia.

Obiettivo del progetto sarà quello di identificare tutte le più frequenti mutazioni a carico dei geni KRAS, NRAS e BRAF, studiandone l’effetto sulla proliferazione e sulla sopravvivenza tumorale, e valutando quanto le mutazioni stesse possano influire sulla resistenza ai farmaci chemioterapici attualmente in uso.

Dove svilupperà il progetto:

Centro di Riferimento Oncologico (CRO), Aviano (PN)

Area

Oncologia

2018

Segnalazione alterata nella leucemia linfatica cronica con trisomia 12

La leucemia linfatica cronica (LLC) rappresenta il 40% delle leucemie dell’adulto, e nonostante la lenta progressione che caratterizza la maggior parte dei pazienti rimane una malattia difficilmente curabile. Un particolare sottotipo di LLC presenta una copia in più del cromosoma 12 (trisomia), e ha caratteristiche peculiari: dipende infatti fortemente da segnali derivanti dal microambiente extracellulare che lo spingono a “sopravvivere”. I casi di LLC con cellule che presentano una trisomia 12 sono caratterizzati da un’alta incidenza di mutazioni a carico di geni importanti nella sopravvivenza cellulare.

È plausibile che questa caratteristica, assieme al sovrannumero di alcuni geni presenti nel cromosoma 12, contribuiscano ad attivare e ad amplificare i segnali di sopravvivenza e di proliferazione innescati dal microambiente. Scopo del progetto è identificare quali sono le vie di segnalazione maggiormente coinvolte nelle leucemie con trisomia 12. Verranno effettuate analisi approfondite su modelli cellulari e su campioni di LLC per identificare gli elementi chiave (geni, proteine o elementi regolatori) nella trasmissione o nell’amplificazione dei segnali di sopravvivenza e proliferazione all’interno delle cellule. Una volta identificati, questi nuovi “talloni d’Achille” delle cellule leucemiche potranno essere usati come bersagli terapeutici.

Il progetto si propone di identificare i meccanismi di segnalazione nella cellula più coinvolti nella leucemia linfatica cronica in cellule con trisomia 12.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Centro di Riferimento Oncologico (CRO), Aviano (PN)

Area

Oncologia
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