Montaldo Elisa

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Genova 1983

• Laureata in Biologia Cellulare e Molecolare presso l'Università degli Studi di Genova

• PhD in Immunologia Sperimentale Clinica presso l'Università degli Studi di Genova

2020

I neutrofili: possibili marcatori dell’adenocarcinoma del pancreas

I neutrofili, i globuli bianchi più abbondanti nel sangue, sono normalmente deputati a difendere l’organismo dalle infezioni. Alcune sostanze rilasciate dai tumori, tuttavia, alterano la produzione e le funzioni dei neutrofili, riprogrammandoli in cellule capaci di favorire la crescita neoplastica. L’adenocarcinoma duttale del pancreas (PDAC) non fa eccezione, e l’aumento del numero di neutrofili è associato a una prognosi peggiore. Queste cellule potrebbero quindi essere utili indicatori della presenza del tumore, anche se a oggi non esistono marcatori certi per riconoscere i neutrofili riprogrammati. Obiettivo del progetto sarà quello di identificare una “firma molecolare” dei neutrofili dei pazienti con PDAC, e comprendere se questa firma sia effettivamente correlata alla progressione della malattia – funzionando quindi come un marcatore biologico. Per raggiungere questo scopo verrà utilizzato un approccio genomico, creando una carta di identità del DNA a livello della singola cellula, e le informazioni ottenute potranno fornire un elemento per la diagnosi precoce del PDAC – una delle sfide più importanti per migliorare le possibilità di cura dei pazienti.

Scopo del progetto: identificare nuovi marcatori tumorali attraverso l’analisi dei geni “accesi o spenti” nei neutrofili di pazienti con adenocarcinoma del pancreas.

Dove svilupperà il progetto:

IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano

Area

Oncologia

2019

Le neoplasie intraduttali papillari mucinose (IPMN) sono cisti pancreatiche che possono progredire in cancro del pancreas, più precisamente nell'adenocarcinoma duttale (PDAC).

Ad oggi non ci sono marcatori in grado di prevedere quali IPMN a basso rischio avranno un decorso maligno, e che quindi consentano di individuare i pazienti che beneficerebbero della resezione chirurgica. L’aumento del numero di neutrofili (i globuli bianchi più abbondanti nel sangue) in pazienti con PDAC e IPMN di alto grado è associato a un esito infausto. I tumori infatti producono molecole che possono “riprogrammare” i neutrofili, alterandone produzione, attività genica e funzioni per sostenere la crescita neoplastica.

In questo progetto verrà usato un approccio genomico per definire i comportamenti dei neutrofili in pazienti con IPMN e PDAC, e per capire se il profilo dei geni “accesi e spenti” nei neutrofili sia predittivo della probabilità che le IPMN a basso grado progrediscano in forme maligne. Questo studio potrebbe rivelare i meccanismi della riprogrammazione dei neutrofili nel cancro, e fornire nuovi strumenti diagnostici per la gestione di IPMN/PDAC.

 

Dove svilupperà il progetto:

IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano

Area

Oncologia
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