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Pischiutta Francesca

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Milano nel 1984
• Laureata in Biotecnologie Mediche all’Università degli Studi di Milano-Bicocca
• PhD in Medicina Traslazionale e Molecolare all’Università degli Studi di Milano-Bicocca

2016

Il secretoma delle cellule staminali amniotiche per la cura del trauma cranico 

Il trauma cranico rappresenta una delle principali cause di disabilità permanente, e anche di morte, nei paesi industrializzati. Ogni anno in Europa circa 1 milione di pazienti, soprattutto giovani, sono ricoverati in ospedale dopo trauma cranico. Attualmente non esistono terapie neuroprotettive in grado di interferire o attenuare i processi di danno cerebrale associati a un trauma; lo sviluppo di strategie terapeutiche per questi pazienti rimane quindi una priorità. In questo contesto le cellule staminali mesenchimali sembrano candidati molto promettenti. Numerose evidenze dimostrano che in modelli animali la somministrazione di cellule staminali mesenchimali dopo trauma cranico attenua l’evoluzione del danno cerebrale, riduce i danni motori e cognitivi e attiva meccanismi di riparazione e rigenerazione endogena nel cervello danneggiato. Studi precedenti in un modello in vitro di danno cerebrale acuto hanno dimostrato che le cellule staminali mesenchimali amniotiche esercitano la loro funzione protettiva tramite il rilascio di molecole solubili rintracciabili nel mezzo di coltura, in particolare in una frazione particolarmente arricchita di queste molecole protettivi (frazione attiva). Lo scopo del progetto sarà studiare la frazione attiva per identificare nel dettaglio i mediatori della protezione e di verificarne l’efficacia in vivo in un modello di trauma cranico. L’identificazione del cocktail di fattori attivi rilasciati dalle cellule staminali mesenchimali permetterà di mettere le basi per una formulazione farmacologica con importanti ricadute traslazionali per la cura del trauma cranico.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano