Girolimetti Giulia

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Chiaravalle (AN) nel 1985

• Laureata in Genomica Funzionale presso l’Università degli Studi di Trieste

• PhD Genetica Umana - Scienze Biomediche e Oncologia presso l'Università degli Studi di Torino

2019

Combinazioni terapeutiche nel trattamento del carcinoma ovarico

A causa della mancanza di sintomi chiari, il 70% delle diagnosi di carcinoma ovarico avviene a stadi avanzati. Inizialmente le pazienti rispondono bene alla chemioterapia con platino/ taxano, ma in 5 anni le recidive compaiono nel 75% dei casi. C’è pertanto un bisogno urgente di nuove strategie terapeutiche.

L’angiogenesi, ovvero il processo di formazione di nuovi vasi sanguigni, è un meccanismo comune con cui i tumori si garantiscono il necessario aumento di ossigeno e nutrienti. Di recente è stato osservato che l’angiogenesi favorisce anche la progressione del carcinoma ovarico, motivo per il quale bevacizumab, inibitore dell’angiogenesi, è stato introdotto nel regime di chemioterapia. Tuttavia la resistenza a questo farmaco insorge dopo 4-6 mesi. Lo scopo di questo progetto è di identificare le cause della resistenza e testare varie combinazioni di farmaci per prevenirne l’insorgenza, provando a inibire il metabolismo tumorale o componenti del microambiente circostante.

Questi test preclinici, riguardanti approcci combinatori di farmaci indirizzati a contrastare la chemioresistenza, potrebbero supportare lo sviluppo di nuovi studi clinici.

 

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi di Bologna