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Gargiulo Giuseppe

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nato a Sorrento (NA) nel 1983
  • Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  • Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

 

2017

Effetti della terapia anti-piastrinica sull’endotelio in pazienti con sindrome coronarica acuta

Le malattie cardiovascolari rappresentano la maggiore causa di morte nei paesi occidentali. L’endotelio è la barriera che divide il sangue dai tessuti circostanti, e svolge anche funzioni complesse come la regolazione del flusso sanguigno e dell’aggregazione delle piastrine. Una disfunzione a livello dell’endotelio è presente in quasi tutte le condizioni cliniche che predispongono all’aterosclerosi e alle malattie cardiovascolari, e viene pertanto associata ad un maggiore rischio di problemi cardiovascolari futuri. Tutti i pazienti con sindrome coronarica acuta ricevono un trattamento farmacologico basato su due sostanze che bloccano l’attività delle piastrine: l’aspirina e un secondo farmaco (come il Ticagrelor, il Prasugrel o il Clopidogrel) che inibisca la proteina p2y12, coinvolta nel processo di aggregazione piastrinica. Alcuni studi mostrano che il Ticagrelor, oltre all’azione anti-aggregante sulle piastrine, potrebbe esercitare effetti benefici sulla funzione dell’endotelio. L’obiettivo del progetto è proprio di verificare se il Ticagrelor sia associato, rispetto al Prasugrel e al Clopidogrel, ad una migliore funzione endoteliale in pazienti con recente sindrome coronarica acuta. Lo studio prevede che i pazienti siano randomizzati ad una sequenza dei tre farmaci inibitori di p2y12, ciascuno assunto per trenta giorni, e che la valutazione della funzione endoteliale sia effettuata con diverse metodiche, che misurino il tono dei vasi e il dosaggio di diversi biomarcatori. Questo progetto contribuirà a chiarire gli effetti di questi farmaci e potrebbe quindi aiutare i medici nella scelta farmacologica ottimale per i milioni di pazienti con sindrome coronarica acuta.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Bern University Hospital, Svizzera

 

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