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Simoni Laura

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Vigevano (PV) nel 1978
• Laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Milano
• PhD in Scienze Genetiche e Biomolecolari all’Università degli Studi di Milano

2018

Le ossilipine vegetali per la prevenzione di disturbi neurologici

Molti composti di origine vegetale possono apportare benefici alla salute umana e promuovere la longevità. Tra questi l'acido 12-oxo-fitodienoico (OPDA), della classe delle ossilipine, sta ricevendo crescente attenzione per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Le ossilipine sono molecole, derivanti dagli acidi grassi polinsaturi, coinvolte nella risposta cellulare della pianta a parassiti e stress ambientali. Recentemente è stato dimostrato che l'OPDA protegge le cellule neurologiche da danni indotti da stress ossidativo e infiammatorio. Nonostante i risultati di laboratorio siano incoraggianti, la bassa presenza di OPDA nei tessuti vegetali ha finora limitato l’utilizzo di queste molecole in approcci preventivi o terapeutici.

Sviluppare una fonte di ossilipine a basso costo e ad alto rendimento è auspicabile al fine di fornire ai consumatori una più vasta ed economica gamma di prodotti farmaceutici e dietetici contenenti OPDA. Il proposito di questo progetto è migliorare l'accumulo di OPDA nelle piante mediante ingegneria genetica. L'obiettivo è duplice: stabilire un impianto genetico per la coltivazione di varietà di piante arricchite di OPDA e testare l'uso di estratti grezzi da queste piante nella protezione da stress ossidativo e infiammatorio nelle cellule neurologiche come base per lo sviluppo di approcci terapeutici e preventivi innovativi.

Scopo del progetto è ottenere piante ingegnerizzate in grado di produrre maggiori quantità di ossilipina e verificare gli effetti protettivi di estratti vegetali sulle cellule neurologiche

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Università degli Studi di Milano

2017

Nuovi metodi di produzione della silimarina, un antiossidante naturale per la nostra salute

 

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la nostra salute, in particolare, i composti di origine vegetale che assumiamo sono fondamentali nel mantenimento di uno stato ottimale. Tra i vari fitochimici la silimarina possiede notevoli proprietà protettive per il fegato e terapeutiche in diverse malattie neurologiche, nefrologiche e cardiologiche. Test preclinici evidenziano anche significativi effetti antitumorali, tra cui l'inibizione della crescita delle cellule tumorali nel cancro della prostata, della pelle, del seno e della cervice.

La silimarina disponibile sui mercati farmaceutici e nutraceutici è estratta dai frutti secchi di cardo mariano. I metodi convenzionali per la produzione di silimarina presentano però diversi limiti, dovuti alla scarsa resa delle coltivazioni di cardo e alla stagionalità di accumulo di silimarina nei suoi frutti. Obiettivo della ricerca è lo sviluppo di un sistema scalabile per la produzione in vitro di silimarina, basato sull’utilizzo di colture cellulari. Queste offrono diversi vantaggi rispetto alla produzione agricola di silimarina, tra cui il livello costante di produzione, indipendente dai vincoli ambientali, e l'attuazione di procedure di purificazione semplificate. La possibilità di avere fonti alternative di silimarina, più convenienti e ad alto rendimento, permetterebbe di fornire ai consumatori una gamma più ampia ed economica di prodotti farmaceutici e dietetici contenenti silimarina contribuendo così ad aumentarne l’assunzione e i conseguenti effetti benefici sulla salute umana.


DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università degli Studi di Milano

2016

Nuovi metodi di produzione della silimarina, un antiossidante naturale benefico per la salute 

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la nostra salute, in particolare, i composti di origine vegetale che assumiamo sono fondamentali nel mantenimento di uno stato ottimale. Tra i vari fitochimici la silimarina possiede notevoli proprietà protettive per il fegato e terapeutiche in diverse malattie neurologiche, nefrologiche e cardiologiche. Test preclinici evidenziano anche significativi effetti antitumorali, tra cui l’inibizione della crescita delle cellule tumorali nel cancro della prostata, della pelle, del seno e della cervice. La silimarina disponibile sui mercati farmaceutici e nutraceutici è estratta dai frutti secchi di cardo mariano. I metodi convenzionali per la produzione di silimarina presentano però diversi limiti, dovuti alla scarsa resa delle coltivazioni di cardo e alla stagionalità di accumulo di silimarina nei suoi frutti. Obiettivo della ricerca è lo sviluppo di un sistema scalabile per la produzione in vitro di silimarina, basato sull’utilizzo di colture cellulari. Queste offrono diversi vantaggi rispetto alla produzione agricola di silimarina, tra cui il livello costante di produzione, indipendente dai vincoli ambientali, e l’attuazione di procedure di purificazione semplificate. La possibilità di avere fonti alternative di silimarina, più convenienti e ad alto rendimento, permetterebbe di fornire ai consumatori una gamma più ampia ed economica di prodotti farmaceutici e dietetici contenenti silimarina contribuendo così ad aumentarne l’assunzione e i conseguenti effetti benefici sulla salute umana.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Università degli Studi di Milano