Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Consolino Lorena

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Cuneo nel 1989
  • Laureata in Biotecnologie Molecolari presso l’Università degli Studi di Torino
  • PhD in Scienze Farmaceutiche e Biomolecolari presso l’Università degli Studi di Torino
  •  

2018

Il ruolo del microambiente nell’evoluzione del tumore prostatico

Un'elevata percentuale di pazienti con tumore alla prostata sviluppa nel tempo una resistenza alla terapia ormonale convenzionale. Di conseguenza, la malattia può progredire favorendo la metastatizzazione di cellule tumorali in altri organi tra cui l'osso, il fegato e i polmoni. Le cellule tumorali non sarebbero in grado di colonizzare organi distanti senza un appropriato supporto: fin dalle prime fasi di sviluppo, il tumore comunica in modo dinamico con il microambiente circostante, che si modifica e adatta al fine di fornire al tumore i nutrienti per progredire e metastatizzare.

Il progetto prevede l’utilizzo della risonanza magnetica per monitorare i cambiamenti di alcune caratteristiche del microambiente tumorale, come la vascolarizzazione, l’acidità e l’ossigenazione dei tessuti durante l'evoluzione del carcinoma prostatico. In primo luogo, verrà osservato come il microambiente tumorale può influenzare l'aggressività del tumore e il possibile sviluppo di metastasi in diversi modelli di cancro alla prostata. Inoltre, questo approccio verrà utilizzato per valutare se eventuali alterazioni del microambiente negli altri organi possono essere predittive della formazione di metastasi. Tali risultati potranno essere utili per comprendere i meccanismi di metastatizzazione, migliorarne la diagnosi e indicare lo sviluppo di terapie mirate.  

Il progetto studierà in che modo il microambiente che circonda il tumore della prostata si modifica per favorirne la crescita e la metastatizzazione.


Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi di Torino

Area

Oncologia