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Bosio Maria Cristina

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Jenda (Burundi) nel 1984
• Laureata in Biologia Molecolare
presso l’Università degli Studi di Parma
• PhD in Biochimica e Biologia Molecolare e Clinica presso l’Università degli Studi di Parma

2017

Studio di nuovi fattori coinvolti nella stabilità genomica

Il mantenimento dell’integrità del genoma è essenziale per la sopravvivenza della cellula e per la fedele trasmissione del materiale genetico alla progenie. Tutti gli organismi viventi hanno evoluto complessi meccanismi di sorveglianza e di riparazione delle lesioni che possono danneggiare il Dna e comprometterne la sua stabilità.


Mutazioni nei meccanismi di riparazione del Dna 
sono dannose poiché sono fonte d’instabilità genomica che può determinare morte cellulare e, negli organismi più complessi, è causa di malattie genetiche ereditarie e precede e guida il processo di carcinogenesi.

Negli ultimi anni sono stati compiuti numerosi studi per caratterizzare la risposta cellulare al danno, tuttavia il quadro è ancora incompleto. Data la conservazione dei meccanismi molecolari dal lievito fino all’uomo e la sua minore complessità, il lievito Saccharomyces cerevisiae è un ottimo sistema modello per lo studio dell’instabilità genomica. Dati preliminari indicano che l’eliminazione del gene DSL2 nel lievito conferisce una maggiore sensibilità ad agenti genotossici ed è legato a un accumulo di riarrangiamenti nei cromosomi.


Sembra che la funzione di DSL2 sia stata conservata durante l’evoluzione: un gene corrispondente è stato identificato anche nell’essere umano.

Questo progetto ha quindi l’obiettivo di caratterizzare meglio il ruolo di Dsl2 come fattore necessario a mantenere la stabilità del genoma. I risultati della ricerca potrebbero aggiungere una nuova tessera alla comprensione del mantenimento dell’integrità genomica e fornire risultati rilevanti anche per future implicazioni biomediche.


DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università Statale di Milano

Area

2016

Identificazione di geni coinvolti nella stabilità del genoma

Il mantenimento dell’integrità del genoma è essenziale per la sopravvivenza della cellula e per la fedele trasmissione del materiale genetico alla progenie. Tutti gli organismi viventi hanno evoluto complessi meccanismi di sorveglianza e di riparazione delle lesioni che possono danneggiare il DNA e comprometterne la sua stabilità. Mutazioni nei meccanismi di riparazione del DNA sono dannose poiché sono fonte d’instabilità genomica che può determinare morte cellulare e, negli organismi più complessi, è causa di malattie genetiche ereditarie e precede e guida il processo di carcinogenesi. Negli ultimi anni sono stati compiuti numerosi studi per caratterizzare la risposta cellulare al danno, tuttavia il quadro è ancora incompleto. Data la conservazione dei meccanismi molecolari dal lievito fino all’uomo e la sua minore complessità, il lievito Saccharomyces cerevisiae è un ottimo sistema modello per lo studio dell’instabilità genomica. Questo progetto si focalizza su uno screening in lievito allo scopo di identificare, mediante un approccio genetico e di biologia molecolare, nuovi geni responsabili della stabilità del genoma ed estendere i risultati ottenuti agli organismi più complessi. Le conoscenze acquisite saranno fondamentali per la comprensione delle strategie di sopravvivenza cellulare, per l’individuazione delle cause di malattie genetiche e dei tumori e per lo sviluppo di nuove terapie più efficaci e con minori effetti citotossici.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Università degli Studi di Milano

Area

Oncologia

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