Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Vincenzi Marian

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nato a Bucarest (Romania) nel 1987
  • Laureato in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II"
  • PhD in Scienze Biotecnologiche/Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" e l’Università di Bordeaux (Francia)

2017

Molecole contro EphA2-Sam come possibili agenti anti-tumorali

 

I recettori sono proteine generalmente esposte sulla membrana cellulare e che servono a captare molecole-segnale provenienti dall’esterno della cellula. Uno dei meccanismi per modulare il processo di segnalazione è l’internalizzazione del recettore (attraverso un fenomeno detto endocitosi) e la sua successiva degradazione.

EphA2 è un recettore che svolge un ruolo importante e controverso nel cancro. I suoi livelli di espressione aumentano in diverse neoplasie, tra cui quelle della prostata. Il processo di endocitosi e degradazione di EphA2 è oggetto di notevole interesse come potenziale meccanismo per contrastare gli effetti pro-tumorali associati all’aumento della sua espressione. La struttura molecolare di EphA2 comprende una porzione, detta "dominio Sam" (EphA2-Sam) alla quale si legano proteine che servono a impedire l’endocitosi.

Lo scopo principale del progetto è quello di selezionare piccole molecole capaci di bloccare le interazioni nel dominio EphA2-Sam. I composti verranno individuati su database virtuali di molecole, selezionando quelli che potrebbero interagire con EphA2-Sam. Le molecole così selezionate verranno successivamente testate mediante tecniche biofisiche per verificare l’affinità di legame con EphA2-Sam, e esperimenti su linee cellulari di cancro alla prostata.

Lo studio potrà quindi aiutare a identificare molecole che favoriscano l’endocitosi e la degradazione di EphA2 e dunque con potenziali proprietà terapeutiche. Inoltre contribuirà a chiarire i meccanismi molecolari alla base del complesso ruolo di EphA2 nei processi tumorali e ottenere dunque conoscenze fondamentali per lo sviluppo di nuove terapie ad esso mirate.

 

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Istituto di Biostrutture e Bioimmagini, CNR, Napoli

Area

Oncologia