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Bellet Marina Maria

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Milano nel 1977
• Laureata in Medicina e Chirurgia
all’Università degli Studi di Perugia
• PhD in Patologia Clinica all’Università degli Studi di Perugia

Qual è l'ora giusta per assumere gli antitumorali? La ricerca di Marina Bellet (leggi l'intervista)

2017

Meccanismo di azione circadiana dei farmaci antitumorali

Le funzioni svolte dalla maggior parte delle cellule del corpo umano tendono a seguire un preciso ritmo nell’arco delle 24 ore, chiamato ritmo circadiano: un "orologio biologico" che permette al nostro organismo di adattarsi all'alternanza di luce e buio. Alterare i ritmi circadiani ha profonde conseguenze sulla salute e può favorire l’insorgere di svariate malattie, incluso il cancro. La cronoterapia si riferisce alla somministrazione di ciascun farmaco a uno specifico orario del giorno, quando è massima l’efficacia e sono minimi gli effetti collaterali. In particolare l'orario di somministrazione dei farmaci antitumorali è un fattore importante in grado di modificarne ampiamente sia la tollerabilità sia l'efficacia, ma i processi cellulari alla base di queste differenze sono ancora poco conosciuti.


Lo scopo del progetto è definire il meccanismo molecolare di azione circadiana di alcuni farmaci antineoplastici. L'ipotesi principale è che specifiche proteine del sistema circadiano abbiano un ruolo nel regolare le risposte cellulari alla chemioterapia, e che i prodotti di noti oncogeni e gli enzimi epatici regolatori del metabolismo dei farmaci siano controllati direttamente dal sistema circadiano. Comprendere i sistemi di regolazione circadiana della progressione tumorale e della risposta ai farmaci potrà contribuire a migliorare l'efficacia e la tollerabilità della chemioterapia convenzionale con somministrazioni che seguano i ritmi circadiani fisiologici, nonché a sviluppare nuovi farmaci in grado di "resettare" il sistema circadiano quando questo è alterato.

 

 

2016

Meccanismo di azione circadiana dei farmaci antitumorali 

Le funzioni svolte dalla maggior parte delle cellule del corpo umano tendono a seguire un preciso ritmo nell’arco delle 24 ore, chiamato ritmo circadiano: un “orologio biologico” che permette al nostro organismo di adattarsi all’alternanza di luce e buio. Alterare i ritmi circadiani ha profonde conseguenze sulla salute e può favorire l’insorgere di svariate malattie, incluso il cancro. La cronoterapia si riferisce alla somministrazione di ciascun farmaco a uno specifico orario del giorno, quando è massima l’efficacia e sono minimi gli effetti collaterali. In particolare l’orario di somministrazione dei farmaci antitumorali è un fattore importante in grado di modificarne ampiamente sia la tollerabilità sia l’efficacia, ma i processi cellulari alla base di queste differenze sono ancora poco conosciuti.

Lo scopo del progetto è definire il meccanismo molecolare di azione circadiana di alcuni farmaci antineoplastici. L’ipotesi principale è che specifiche proteine del sistema circadiano abbiano un ruolo nel regolare le risposte cellulari alla chemioterapia, e che i prodotti di noti oncogeni e gli enzimi epatici regolatori del metabolismo dei farmaci siano controllati direttamente dal sistema circadiano. Comprendere i sistemi di regolazione circadiana della progressione tumorale e della risposta ai farmaci potrà contribuire a migliorare l’efficacia e la tollerabilità della chemioterapia convenzionale con somministrazioni che seguano i ritmi circadiani fisiologici, nonché a sviluppare nuovi farmaci in grado di “resettare” il sistema circadiano quando questo è alterato.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Università degli Studi di Perugia

Area

Oncologia

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