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Gabrielli Martina

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Trescore Balneario (BG) nel 1986
  • Laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare presso l’Università degli Studi di Milano
  • PhD in Scienze Farmacologiche presso l’Università degli Studi di Milano

2017

Ruolo delle vescicole extracellulari nella malattia di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa associata all’accumulo di proteina beta amiloide (Aβ) al di fuori dei neuroni, e all’aggregazione di proteina tau all’interno delle cellule. Una delle alterazioni riscontrate nelle fasi più precoci della malattia è il malfunzionamento della trasmissione fra sinapsi: non è tuttavia ancora noto come questa alterazione si generi e propaghi a diverse aree cerebrali. Diverse prove sperimentali suggeriscono un ruolo delle vescicole extracellulari, porzioni di membrana rilasciate dalla cellula per trasportare sostanze all’esterno, nello sviluppo della malattia. Queste vescicole assumono molteplici ruoli, tra cui quello di trasportare molecole-segnale da una cellula all’altra. Dati preliminari indicano che le vescicole isolate dal liquido cerebrospinale di pazienti affetti da Alzheimer contengono Aβ, e causano morte dei neuroni. Inoltre le vescicole prodotte da cellule microgliali (cellule del sistema immunitario presenti nel cervello) esposte ad Aβ sono in grado di destabilizzare le sinapsi e di compromettere il potenziamento a lungo termine della sinapsi (long-term potentiation), il meccanismo alla base della memoria e dell’apprendimento. Per questi motivi, lo scopo del progetto è studiare il possibile ruolo delle vescicole extracellulari nel malfunzionamento delle sinapsi nel morbo di Alzheimer. Verrà in particolare osservato in che modo le vescicole rilasciate da cellule microgliali alterino la funzionalità sinaptica mediante registrazioni elettrofisiologiche su neuroni ippocampali in vitro. Questi risultati saranno importanti per chiarire se le vescicole extracellulari rappresentino un nuovo target terapeutico per la cura dell’Alzheimer.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Columbia University, New York, USA

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