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Morotti Matteo

NOTE BIOGRAFICHE

• Nato a Genova nel 1983
• Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Genova
• Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Genova

2016

Ruolo del metabolismo della glutammina nel tumore sieroso dell'ovaio

II carcinoma sieroso dell’ovaio è la principale causa di morte tra i tumori ginecologici in Europa. Recenti studi genetici e molecolari hanno dimostrato la potenziale suscettibilità di questi carcinomi ai farmaci antiangiogenici, cioè capaci di contrastare la formazione di vasi sanguigni tumorali. Nonostante l’utilizzo di tali farmaci abbia potenziato l’iniziale risposta al trattamento, non ha però determinato un miglioramento della sopravvivenza a causa dell’insorgenza di tumori resistenti ad essi. Tale resistenza è principalmente determinata dalla capacità delle cellule tumorali di riprogrammare il loro metabolismo, in seguito alla riduzione dei vasi sanguigni indotta dai farmaci, e proliferare così in presenza di poco ossigeno (ipossia). Da un punto di vista metabolico e nutritivo il carcinoma sieroso dell’ovaio è particolarmente dipendente dalla glutammina, il più abbondante amminoacido nel sangue. Questa “dipendenza” è esacerbata in condizioni di ipossia, dove la glutammina è determinante per mantenere la crescita tumorale. Quindi decifrare il ruolo del metabolismo della glutammina nei tumori dell’ovaio è di particolare rilevanza clinica. Recenti studi hanno identificato un meccanismo di trasporto della glutammina regolato dall’ ipossia che potrebbe essere cruciale per la sopravvivenza delle cellule tumorali. Tale meccanismo potrebbe pertanto essere utilizzato come nuovo bersaglio farmacologico per rendere efficace l’attuale trattamento con farmaci antiangiogenici.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Weatherall Institute of Molecular Medicine, University of Oxford (UK)

Area

Oncologia

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