Petruzzelli Raffaella

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Battipaglia (SA) nel 1980
  • Laureata in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  • PhD in Medicina Umana presso la University of Southampton, UK

2019

TFEB e la resistenza al cisplatino nel cancro ovarico

 

I tumori ovarici sono estremamente aggressivi e un’elevata percentuale di pazienti sviluppa resistenza alla chemioterapia a base di cisplatino. Studi recenti hanno dimostrato che queste pazienti presentano alti livelli di ATP7B: si tratta di una proteina capace di pompare l’eccesso di rame e platino fuori dalla cellula attraverso i lisosomi, organelli che fungono da “spazzini” eliminando macromolecole pericolose per l’organismo. I lisosomi sono anche in grado di mediare la chemioresistenza tumorale, segregando al loro interno o espellendo all’esterno molecole di cisplatino.

Dati preliminari suggeriscono che una proteina detta fattore trascrizionale EB (TFEB) promuova questo processo, ma il legame con ATP7B e l’attività dei lisosomi è ancora oscuro. Pertanto questo lavoro si propone di utilizzare un approccio integrato di biologia molecolare, bioinformatica e microscopia confocale per chiarire il meccanismo di attivazione di ATP7B mediato da TFEB e responsabile della resistenza al cisplatino. Ciò fornirà indicazioni per sviluppare protocolli terapeutici adatti a ciascuna paziente e atti ad aumentare la sensibilità alla chemioterapia.


Lo studio vuole analizzare i meccanismi che nel tumore ovarico causano chemioresistenza, e in particolare il ruolo della proteina TFEB. 


Dove svilupperà il progetto:

Italian National Cancer Institute (IFO), Regina Elena, Roma

Area

Oncologia

2017

Il ruolo di ATP7A/B nella resistenza ai chemioterapici


I trattamenti chemioterapici che utilizzano farmaci basati sul cisplatino sono attualmente utilizzati nella cura di diversi tumori solidi. Tuttavia spesso questi trattamenti si rivelano poco efficaci, a causa dell’insorgenza nel tempo di fenomeni di resistenza. Studi recenti hanno dimostrato che nei pazienti soggetti a resistenza sono presenti alti livelli di ATP7A e ATP7B, proteine che mediano il trasporto di atomi di rame attraverso la membrana delle cellule. ATP7A e ATP7B potrebbero essere coinvolte nell’espulsione dei farmaci chemioterapici all’esterno delle cellule tumorali, ma il loro meccanismo d’azione nei confronti di agenti antitumorali è ancora sconosciuto.

Questo lavoro si propone di identificare nuove molecole terapeutiche che possano correggere il funzionamento di ATP7A/B, così da rendere le cellule tumorali di nuovo sensibili all’azione dei chemioterapici. Sarà dunque utilizzato un approccio integrato basato su tecniche di microscopia e analisi genomiche, con l’obiettivo di individuare nuovi farmaci, biologicamente sicuri per il paziente, che possano bloccare l’attività di ATP7A/B in cellule che hanno acquisito resistenza al cisplatino.

Questo lavoro permetterà di conoscere meglio i processi attraverso i quali le cellule tumorali sopravvivono ai chemioterapici. La strategia sperimentale utilizzata permetterà inoltre di trasferire direttamente le scoperte che arriveranno dal laboratorio in applicazioni cliniche e terapie atte a ridurre la mortalità tumorale.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Istituto Telethon di Genetica e Medicina, Napoli