Pomella Silvia

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Roma nel 1987
  • Laureata in Biotecnologie Molecolari e Industriali presso l’Università di Bologna
  • PhD in Biologia Cellulare e Molecolare presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

2019

Degradazione delle proteine BET nel rabdomiosarcoma ad alto rischio


Il rabdomiosarcoma pediatrico (RMS) è un tumore maligno dei tessuti molli. Alcuni RMS sono classificati ad alto rischio di recidiva (con sopravvivenza insoddisfacente a 5 anni) come il sottotipo FP-RMS, che esprime una proteina anomala derivata dalla fusione dei geni PAX3-FOXO1, e il sottotipo metastatico FN-RMS, che invece non esprime questa proteina. Studi precedenti hanno dimostrato che PAX3-FOXO1 può essere inibita bloccando la proteina BRD4 (della famiglia “BET”), necessaria per la sua funzione. Purtroppo alcuni inibitori di BRD4 in fase di sviluppo, detti catalitici, hanno mostrato l’insorgere di resistenze al trattamento.

Obiettivo del progetto sarà quello di sperimentare dei nuovi inibitori di proteine BRD2 e BRD4, che dovrebbero agire su queste proteine non bloccandole ma degradandole. Questi inibitori saranno sperimentati anche su cellule FN-RMS ad alto rischio che non rispondono al trattamento con inibitori catalitici. Per verificare il potenziale impatto clinico, i risultati saranno validati su cellule derivate da campioni di pazienti, fornendo la base per sviluppare nuovi farmaci contro i RMS ad alto rischio.

2018

Resistenza all’inibizione di BRD4 nel rabdomiosarcoma pediatrico

Il rabdomiosarcoma (RMS) è il più comune sarcoma pediatrico dei tessuti molli, diviso nei sottotipi embrionale (E-RMS) e alveolare (A-RMS). Le sue cellule, pur derivando da precursori muscolari scheletrici, sono incapaci di differenziare e presentano diverse mutazioni che contribuiscono allo sviluppo tumorale: l’80% degli A-RMS possiede proteine di fusione anomale (cioè generate dall’unione di proteine normalmente separate) come PAX3-FOXO1. Nonostante i miglioramenti negli approcci terapeutici, gli E-RMS metastatici e gli A-RMS con PAX3-FOXO1 non rispondono alle terapie convenzionali e hanno una prognosi sfavorevole, inferiore al 30% a 5 anni. Conoscere meglio nuovi meccanismi molecolari coinvolti è fondamentale per sviluppare nuove terapie finalmente efficaci. Oggetto di studio del progetto è la proteina BRD4, coinvolta in diverse neoplasie e bersaglio di terapie in via di sviluppo. L’inibizione farmacologica di BRD4 causa morte delle cellule malate nei tumori A-RMS, ma non negli E-RMS. Poiché le cellule tumorali possono diventare resistenti al trattamento farmacologico, l’obiettivo è identificarne i meccanismi in cellule A-RMS e quelli coinvolti nella non-responsività delle cellule E-RMS. Questo approccio fornirà la base per eludere la resistenza acquisita o la non-risposta al trattamento, accelerando i trial clinici per i giovani pazienti.


Dove svolgerà il progetto:

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma