Cianfanelli Valentina

NOTE BIOGRAFICHE:  

  • Nata a Albano Laziale (RM) nel 1985
  • Laureata in Biologia Cellulare e Molecolare presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
  • PhD in Biologia Cellulare e Molecolare presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

2020

Come le cellule tumorali sopravvivono grazie all’autofagia

 

Le cellule hanno un meccanismo di auto-digestione chiamato autofagia che elimina componenti vecchie, dannose o non più utili: queste vengono scomposte in elementi più semplici, che sono poi riutilizzati per generare nuove componenti cellulari, come in una sorta di “riciclo dei rifiuti”.


L’autofagia è quindi un efficiente sistema di primo soccorso, che garantisce la sopravvivenza delle cellule anche in condizioni sfavorevoli. Oggi sappiamo che le cellule tumorali sfruttano l’autofagia per sopravvivere allo stress indotto dalla chemioterapia, ma le modalità con cui questo avviene non sono ancora del tutto chiare.


Obiettivo del progetto sarà studiare due complessi enzimatici chiamati PP2A (enzimi della famiglia delle “fosfatasi”), che nei tumori ematologici rappresentano degli “oncosoppressori” – cioè elementi importanti nel contrastare lo sviluppo del tumore – e che potrebbero rappresentare un valido bersaglio farmacologico.


Studi preliminari suggeriscono che le fosfatasi siano implicate nell’autofagia, e il progetto chiarirà se questo sia vero anche per i due complessi enzimatici PP2A, e quale sia eventualmente il loro ruolo nel consentire alle leucemie di resistere ai farmaci.

 

Dove svilupperà il progetto:

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma

Area

Oncologia
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