Gambino Valentina

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Palermo nel 1980

• Laureata in Biologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Palermo

• PhD in Oncologia Molecolare presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare (SEMM), Milano

2020

Colpire il metabolismo del tumore al seno per bloccarne la crescita


Studi recenti hanno suggerito che la formazione di metastasi, prima causa
di morte nei pazienti oncologici colpiti da tumore al seno, sia un evento precoce nella progressione del cancro: la capacità di metastatizzare potrebbe essere un adattamento del tumore, che risponde alle fonti di “stress” (come un ambiente povero di nutrienti e di ossigeno) migrando in altre zone.


Studiando l’attività di 300 geni diversi si è osservato come questo fenomeno sia legato ad alcune molecole coinvolte nel metabolismo cellulare, tra le quali un enzima coinvolto nella formazione degli RNA chiamato EIF4A3. Obiettivo del progetto sarà quello di confermare queste osservazioni utilizzando dei modelli sperimentali in vitro e in vivo, per rispecchiare una condizione simile alla patologia.


Dopo avere approfondito i meccanismi molecolari legati a EIF4A3 verrà valutato se questo enzima possa essere utilizzato come marcatore molecolare, con l’obiettivo di selezionare i pazienti in grado di trarre beneficio da trattamenti farmacologici specifici. 


Dove svilupperà il progetto:

Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Milano

Area

2019

Geni metabolici essenziali per la progressione del tumore al seno

Studi recenti hanno suggerito come la formazione di metastasi sia in realtà un evento precoce nella progressione di un cancro, e che la capacità di metastatizzare sia parte di una risposta adattativa del tumore a un microambiente sfavorevole e a fonti di “stress” per le cellule malate.

È stato quindi ipotizzato che le metastasi si sviluppino non come “obiettivo” specifico della malattia ma come “effetto collaterale” legato alla grande capacità delle cellule tumorali di adattarsi all’ambiente circostante.

In questo progetto verrà investigata la progressione metastatica del cancro al seno in relazione agli stress che colpiscono la massa tumorale. Lo scopo è individuare quali geni metabolici, attivati da diverse fonti di stress (ad esempio i chemioterapici), risultino essenziali per il mantenimento, la crescita e la metastatizzazione del tumore. Nello specifico, verranno esaminati circa 300 geni, “spegnendoli” uno ad uno per verificarne il ruolo nella risposta adattativa ai trattamenti farmacologici.

I risultati potrebbero ottimizzare la risposta delle pazienti ai trattamenti standard, suggerendo bersagli molecolari essenziali per il riadattamento e la progressione del tumore nel tempo.


Dove svilupperà il progetto:

Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Milano

Area

Oncologia
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