E' un metallo prezioso per il cervello. E' il più valido stabilizzatore dell’umore e ora uno studio suggerisce che può essere efficace anche per l'ippocampo, area preposta alla memoria
«Studi recenti hanno ri-dimostrato che il litio è probabilmente il migliore degli stabilizzatori dell’umore di cui disponiamo. Più dell’acido valproico e della carbamazepina, che negli ultimi anni una certa controtendenza aveva posto in maggior rilievo».
Spiega la dottoressa Laura Musetti ricercatrice presso il Dipartimento PNFB, sezione Psichiatria, dell’università di Pisa. Si è anche pensato di aggiungerlo nell’acqua del rubinetto come si fa a volte col fluoro per prevenire le carie ai denti o con lo iodio aggiunto al sale per prevenire il gozzo e certe disfunzioni tiroidee: nel caso del litio la prevenzione riguarderebbe nientemeno che il suicidio.
«Ma l’idea - avverte la ricercatrice - di diluirlo nell’acquedotto sì, c’è stata, da parte di vari autori, però è fantascientifica. Vero è che è molto raro il suicidio in chi è curato con i sali di litio per la depressione e il disturbo bipolare».
VOLUME RIDOTTO
Molti e di primo livello sono, dunque, i pregi del litio. Ed ora uno studio canadese dell’Università di Halifax ne prospetta un altro: la capacità neuroprotettiva dai danni derivanti dalla bipolarità. Quello che con la risonanza magnetica funzionale hanno constatato gli psichiatri guidati dal dottor Tomas Hajek è che in quanti soffrono di un disturbo bipolare l’ippocampo, zona del cervello importante per la memoria, risulta di volume ridotto se nella terapia non è compreso il litio mentre tale valore risulta identico a quello delle persone sane (gruppo di controllo) se i malati bipolari stanno seguendo una cura comprensiva del litio.
«C’è un filone di ricerca recente sull’azione neuroprotettiva di questi sali, che potrebbe essere promettente per altri problemi, ma che necessita di conferme», conclude Laura Musetti. A lei chiediamo di fare un “ritratto” di questo importante farmaco che si trova in natura (è un metallo) e intorno al quale si sono create piccole mitologie, in positivo e in negativo.







