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Chi l'ha detto che ai ragazzi italiani non piacciono le scienze?

Grande affluenza allo stand della Fondazione Umberto Veronesi a «Trieste Next». Un'occasione per avvicinare gli studenti a materie quali le scienze, la tecnologia, l'ingegneria e la matematica

Il bilancio, a conti fatti, è più che positivo. È stata confortante la risposta del pubblico a «Trieste Next» e, nello specifico, allo stand curato dall'Università di Trieste in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, dentro il quale erano presenti due ricercatori: Roberta Bottega e Pablo Giraudi. Il percorso, dal titolo «Perché sei qui? Naviga con noi sulle rotte della conoscenza», ha toccato le scoperte e le invenzioni scientifiche più significative.

Ma l'occasione è stata utile sopratutto per illustrare agli studenti che hanno visitato lo stand le opportunità professionali che possono aprirsi dopo un percorso di studi scientifici. Questo, d'altra parte, è l'obiettivo di «Stem for Youth», di cui la Fondazione Umberto Veronesi rappresenta l'unico partner italiano. Il progetto intende ampliare la visione sulle opportunità lavorative offerte dall’acquisizione di migliori competenze in materie quali le scienze, la tecnologia, l'ingegneria e la matematica: da qui l'acronimo «Stem». La partecipazione della Fondazione Umberto Veronesi a «Trieste Next» ha visto protagonista anche Agnese Collino, tra i relatori dell'evento «Stem for Youth: col vento in poppa verso il mondo del lavoro», a cui hanno assistito poco più di settanta persone (per lo più studenti di scuola secondaria superiore).

 

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