La restrizione calorica, col suo ventaglio di benefici nella prevenzione delle malattie neurodegenerative, cardiovascolari e oncologiche, era già tornata d’attualità nelle scorse settimane.
Adesso uno studio pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine estende i benefici anche alle persone non obese, valutando alcuni parametri in grado di misurare la qualità della vita: come i livelli di umore, la qualità del sonno e l’attività sessuale.
Ridurre l’energia assunta attraverso gli alimenti può contribuire anche a migliorare questi aspetti.
BENEFICI ANCHE PER CHI NON DEVE PERDERE PESO
La conferma giunge dal lavoro di un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno arruolato in tre centri universitari (Durham, Boston e Saint Louis) 220 uomini e donne con indice di massa corporea compreso tra 22 e 28: dunque alcuni normopeso e altri sovrappeso.
Età media: 38 anni. Gli studiosi hanno suddiviso le persone in due gruppi: uno che per due anni ha seguito una dieta con un taglio delle calorie pari al 25 per cento, l’altro che non ha mutato di una virgola la sua dieta (gruppo di controllo). Le risposte a tre questionari - all’inizio dello studio, dopo uno e due anni – hanno svelato in prima battuta un drastico calo dei chili in eccesso nel primo gruppo: 16,7 chili (in media), rispetto al chilo perso in meno di due anni dai soggetti inseriti nel gruppo di controllo.
Ma, ed è qui la novità per le persone normopeso, chi era sottoposto a una dieta «ristretta» ha segnalato un generale miglioramento dell’umore e una riduzione dei livelli di stress.
A ciò occorre aggiungere una vita di relazione e sessuale più soddisfacente, un miglioramento della qualità e della durata del sonno.







