La malattia di Huntington è una condizione genetica neurodegenerativa caratterizzata da movimenti involontari a scatti (conosciuti col nome di «Corea», termine greco per danza) perdita di controllo delle funzioni corporee e demenza. Questa patologia è causata da un gene difettoso che interferisce nella produzione di una proteina, chiamata huntingtina, necessaria per il corretto funzionamento dei neuroni cerebrali. Sebbene le origini genetiche della patologia siano note dai primi anni Novanta, attualmente non esistono cure risolutive.
Nella corea di Huntington vengono colpiti tutti i neuroni, ma alcune aree del cervello risultano più vulnerabili alla malattia. E anche all’interno delle zone colpite, non tutti i neuroni presentano un uguale grado di sofferenza. Francesca Talpo, biotecnologa all’Università degli Studi di Pavia, sta studiando queste differenze per individuare nuovi meccanismi molecolari legati al decorso della malattia. Il suo progetto proseguirà per tutto il 2020 grazie al sostegno di una borsa di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi.






