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Trapianto polmone: quando l’organo arriva da un fumatore

Il trapianto di polmoni donati da ex fumatori, anche forti, possono fornire una soluzione importante per aumentare la disponibilità di organi

Uno su cinque lo donano gli ex fumatori. Non per questo, però, il trapianto rischia di avere minori probabilità di successo. Quando la priorità si chiama polmone, c’è poco da essere schizzinosi. La difficoltà nel reperire organi da trapiantare - in Italia le liste di attesa sfiorano i due anni - ha spinto i chirurghi ad accettare anche i polmoni donati da ex fumatori. Come dire: sempre meglio che niente. 
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POLMONI DONATI DA EX FUMATORI

Ricevere, inconsapevolmente, il polmone appartenuto a un fumatore è dunque un ripiego? Difficile dirlo con certezza. Nel frattempo, però, uno studio retrospettivo pubblicato su The Annals of Thoracic Surgery ha dimostrato come ricevere un polmone da un soggetto fumatore - indicazione fornita dalle società scientifiche a partire dai primi anni ’90 - lascerebbe del tutto intatta la prospettiva di vita del paziente trapiantato.

Con un paradosso: la ricerca, infatti, ha mostrato che i pazienti che, tra il 2007 e il 2012, hanno ricevuto uno o entrambi i polmoni dai non fumatori in realtà avevano un tasso di sopravvivenza leggermente inferiore di un anno. «I polmoni donati da ex fumatori, anche forti, possono fornire una soluzione importante per aumentare la disponibilità di organi - afferma Andrè Simon, direttore del centro trapianti di cuore e polmone del Royal Brompton e Harefield Foundation Trust di Londra -. Tutti gli organi vengono valutati prima dell’intervento, per garantire il rispetto degli standard di qualità e sicurezza».

Il 53 per cento dei polmoni osservati nello studio provenivano da non fumatori, il 29% da persone che avevano fumato per meno di vent’anni e il 18% da forti fumatori: persone che avevano bruciato più di venti sigarette al giorno almeno per vent’anni. Nessuna differenza significativa è stata riscontrata nell’efficacia del trapianto e nel periodo trascorso in terapia intensiva dopo l’intervento.

QUALI PARTI DEL CORPO E' POSSIBILE DONARE OLTRE AGLI ORGANI?

PRO E CONTRO

Il dato, in realtà, ribalta la verità scientifica provata da uno studio pubblicato nel 2012 su The Lancet. L’aspetto, dunque, rimane abbastanza controverso: meglio avere l’organo appartenuto a un fumatore o rimanere in lista di attesa? «Su questo punto non vi è alcun dubbio: sempre meglio ricorrere al trapianto che rimandare l’intervento in attesa di un organo che potrebbe non arrivare mai - afferma Luca Voltolini, responsabile del programma di trapianto del polmone

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