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Fumo

Le sigarette elettroniche meno dannose di quelle tradizionali

pubblicato il 01-09-2014
aggiornato il 03-02-2017

Sono le conclusioni dei recenti studi internazionali. Un pool di esperti scrive all’Oms per una corretta definizione delle e-cig

Le sigarette elettroniche meno dannose di quelle tradizionali

Fumo: scarica il quaderno della salute

I nostri ricercatori: Marianna Masiero studia per capire se le e-cig aiutino a smettere di fumare

Le e-cig non possono essere classificate al pari delle tradizionali "bionde": non sono prodotte dal normale tabacco e sono meno dannose. Sono questi i due punti cardine di una lettera inviata all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) da 53 scienziati - fra cui Riccardo Polosa (professore di medicina interna all’Università di Catania e direttore scientifico della Lega Italiana Antifumo), Umberto Veronesi (direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano) e Umberto Tirelli (direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano) in vista della Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco indetta dall’Oms del prossimo ottobre a Mosca, che decreterà il futuro della sigaretta elettronica.

 

E-CIG E SALUTE

Demonizzare a dismisura le e-cig sarebbe un errore: parola di esperti e di studi scientifici internazionali. Nonostante gli esiti a lungo termine non siano ancora del tutto noti, le prime attestazioni confermerebbero, fra gli "svapatori", un migliore stato generale di salute rispetto ai più tradizionali tabagisti e una significativa riduzione del numero di vite perse ogni anno a causa del fumo di sigaretta: ottantamila solo in Italia, con il cancro al polmone in testa provocato da un mix di oltre settanta sostanze cancerogene emanate dalla combustione di tabacco e carta (assente invece nelle sigarette elettroniche), e prospettive di otto milioni entro il 2030.

«Non è possibile non tenere conto di questi fondamentali aspetti, specie della potenziale inefficacia sui tumori, e diffondere messaggi fuorvianti sulla nocività delle e-cig - dichiarano i tre esperti -quando, invece, possono favorire una accelerazione verso la fine del tabagismo che da decenni si auspica. Ragion per cui queste "nuove" sigarette sono da considerarsi "parte della soluzione" ai danni causati dal fumo, e non parte del problema».

Ma c’è di più: studi clinici e sondaggi di ricerca dimostrerebbero che fumatori con malattie all'apparato respiratorio, quali asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva, passati all'uso regolare di e-cig avrebbero tratto significativi benefici nella sintomatologia respiratoria e nella funzionalità polmonare. «Un dato da non sottovalutare poiché i pazienti con queste patologie che sono particolarmente vulnerabili alle sostanze irritanti a livello respiratorio, sembrano non esserlo agli aerosol di e-cig».

 

I RISCHI

Ma qualche rischio c’è. Almeno per l’Oms che, in un recentissimo documento, i cui contenuti sono stati resi noti alcuni giorni fa, raccomanderebbe il divieto di vendita di e-cig ai minorenni e alle donne in gravidanza, poiché secondo quanto si legge "rappresenterebbero un pericolo per il feto e per gli adolescenti", saliti a oltre 263mila solo nel 2013 (rispetto ai 79mila del 2011). Al vaglio degli esperti, fra qualche settimana, a Mosca, anche la necessità di bandire le e-cig - al pari di quello delle sigarette tradizionali - anche negli spazi pubblici chiusi e adottare misure che rendano minimo il contenuto e l'emissione di sostanze tossiche, vietando soprattutto le miscele con aromi alla frutta, ai dolci e alle bevande alcoliche.

 

AIUTANO A SMETTERE

L’ultima conferma è recente e arriva da una ricerca sistematica di studi su database e rapporti scientifici di screening condotta dalla Queen Mary University of London, insieme ad altri Istituti, pubblicata sulla rivista scientifica Addiction. Non solo le e-cig sarebbero meno tossiche, come affermato dai nostri esperti italiani, perché i loro aerosol possono contenere alcune delle sostanze tossiche presenti nel fumo di tabacco, ma a livelli molto più bassi, ma soprattutto possono consentire ad alcuni utenti di ridurre o smettere di fumare.?«E’ possibile consigliare ai fumatori che non intendono o non riescono a smettere di fumare attraverso altre modalità – concludono gli autori dello studio - di passare alla e-cig come alternativa più sicura al fumo e come possibile percorso per completare la cessazione dell'uso di nicotina».


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