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Cardiologia

Caldo e cardiopatie: i nuovi rischi della "nuova" estate

Come affrontare il caldo record con problemi cardiovascolari? Un decalogo degli esperti

Caldo, viaggi, attività fisica e viaggi da gestire: l’estate richiede qualche cautela, soprattutto per i cardiopatici. “Un’estate al mare, voglia di mollare” potrebbe essere la variazione di una canzone famosa perché l’estate è sempre stata il tempo della spensieratezza, del lasciarsi andare alla piacevolezza del caldo. Ma è ancora così? Con le variazioni climatiche incombenti, sta passando da stagione scacciapensieri a stagione di cui preoccuparsi. Il caldo continua a segnare record su record, ma il nostro organismo per adattarsi ai gradi cui eravamo abituati ci ha messo decine di migliaia di anni, ha ricordato il professor Massimo Volpe, presidente della Siprec, Società italiana per la Prevenzione cardiovascolare.

LE ESTATI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Non potendo contare sui tempi lunghi dell’evoluzione, dobbiamo ricorrere a nuovi e sani comportamenti per affrontare gli sbalzi di temperature ed umidità che ci presentano le nuove “ombre” della bella stagione. Sempre il professor Volpe, ordinario di Cardiologia all’Università La Sapienza di Roma e specializzato nelle malattie dell’apparato cardiovascolare, fa presente che «rispetto ai passati decenni è aumentata la forza dei raggi ultravioletti, sono cresciuti il caldo e l’umidità e questi fenomeni possono avere effetti molto nocivi sul nostro organismo, a partire dall’ambito cardiovascolare, sia per chi assume farmaci specifici sia per chi non ne assume».

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