Sono almeno 11 milioni le persone colpite da fibrillazione atriale, spesso senza saperlo. I dati della Federazione mondiale del cuore
La Federazione mondiale del cuore ha lanciato un programma sui principi e i mezzi da usare in tutto il mondo per affrontare la fibrillazione atriale, che appare in continua crescita.
In particolare nei paesi meno sviluppati, ma anche nel nostro mondo. In totale dal 1990 al 2013 si è passati da sette a undici milioni di malati.
«Un numero oltretutto sottostimato», dicono alla Federazione, «anche perché molti soffrono di fibrillazione atriale, ma non lo sanno, in loro la malattia non dà sintomi. E questo aumenta il rischio e la gravità di un possibile ictus o scompenso cardiaco in fatto di complicanze».
Sono questi i due eventi più probabili e più temibili indotti dalla fibrillazione atriale, che in Italia conta cinquecentomila casi, con sessantamila nuove diagnosi ogni anno.
«La fibrillazione atriale è un’aritmia, il cuore cioè batte in modo irregolare, ed è l’aritmia più diffusa al mondo», spiega Carlo Pappone, responsabile dell’unità di aritmologia clinica ed elettrofisiologia al Policlinico San Donato (Milano).
«Ed è vero, risulta in aumento esponenziale, da un lato perché oggi viene riconosciuta più facilmente con i sistemi diagnostici di cui disponiamo, ma dall’altra la crescita è reale in quanto assistiamo a un invecchiamento della popolazione. è una patologia tra le più importanti del mondo moderno che si trova sia in persone dal cuore sano sia in altre col cuore malato di altre patologie».
CHE COS'È E COME SI CURA LA FIBRILLAZIONE ATRIALE?