Chi ha avuto una trombosi venosa, se l'è sentito dire subito dallo specialista: da quel momento in avanti avrebbe dovuto indossare la calza elastica, considerata un valido supporto per aiutare il sangue a scorrere di nuovo rapidamente e lo si trattiene dal formare trombi. Per quanto tempo? Per almeno due anni, sono stati finora concordi gli specialisti. Ma in realtà gli stessi benefici potrebbero essere ottenuti anche in sei mesi, purché però nessuno decida in autonomia. La valutazione rimane infatti comunque di competenza del chirurgo vascolare che segue il paziente colpito da una trombosi.
PER QUANTO TEMPO INDOSSARE LE CALZE ELASTICHE?
L'opportunità emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Haematology, che ha evidenziato come una terapia personalizzata di durata inferiore possa determinare lo stesso beneficio di quella standard. I ricercatori, sotto l'egida del dipartimento di medicina cardiovascolare dell'Università di Maastricht, hanno arruolato 865 pazienti (senza una precedente insufficienza venosa), poi suddivisi in maniera casuale in due gruppi: al fine di valutare la differenze nell'esito terapeutico, con un trattamento con le calze elastiche variabile e uno standard di 24 mesi. L'incidenza della sindrome post-trombotica - ovvero l'alterazione del circolo venoso profondo degli arti inferiori dopo un episodio trombotico, che può manifestarsi anche a distanza di mesi o anni dall'evento acuto - nei due anni successivi è stata sovrapponibile: di poco inferiore al 30 per cento dei pazienti arruolati. Nel gruppo sottoposto a trattamento personalizzato il numero dei decessi è stato superiore. «Ma nessuno di questi era riconducibile all'episodio trombotico», hanno messo nero su bianco i ricercatori.







