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Cardiologia

Vaccini, Covid-19 e trombosi: domande e risposte

La vaccinazione contro il Covid-19 aumenta il rischio di trombosi? Quante sono le complicanze rilevate? Chi usa anticoagulanti può essere vaccinato?

Ci sono rischi di trombosi associati alla vaccinazione contro il Covid-19? Perché le autorità sanitarie continuano a raccomandarla? Ci sono test utili per azzerare i rischi? A quali sintomi bisogna stare attenti? Chi è più a rischio? Tante le domande emerse recentemente sul tema vaccinazioni e trombosi. Mettiamo in ordine i fatti: i vaccini contro l'infezione da Sars-CoV-2 sono estremamente efficaci nel ridurre gli effetti gravi del Covid-19. Nelle scorse settimane, con la vaccinazione di milioni di persone, sono emersi alcuni eventi avversi rari associati ai vaccini Vaxzevria (AstraZeneca) e Ad26.COV2.S (Janssen, la compagnia farmaceutica facente capo a Johnson&Johnson).

Abbiamo raccolto le risposte alle domande più comuni con l'aiuto di Flora Peyvandi, Professore Ordinario di Medicina Interna all'Università degli Studi di Milano e Direttore del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico. 

I vaccini anti-Covid aumentano il rischio di trombosi?

Non ci sono dati che dimostrano una incidenza più alta di eventi trombotici nella popolazione vaccinata. È invece stato rilevato un aumento di rischio per un numero ristretto di casi di complicazioni, di per sé già molto rare, che però risultano più frequenti rispetto alle attese nella popolazione vaccinata con i vaccini AstraZeneca (Vaxzevria) e Janssen. La commissione di valutazione del rischio per la farmacovigilanza (PRAC) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concluso che si può trattare di effetti collaterali molto rari riconducibili alla vaccinazione con questi farmaci.

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