Non hanno effetti collaterali gravi: almeno nei primi due anni di utilizzo. E possono aiutare i fumatori ad allontanarsi dalle sigarette. Confermato il giudizio scientifico che accompagna le sigarette elettroniche. Le conseguenze sulla salute legate al loro utilizzo sono sicuramente ridotte rispetto a quelle tradizionali e possono essere una scelta per chi tenta di abbandonare la dipendenza dal tabacco, , senza avere però certezza dell’approdo. Le conclusioni sono ribadite in una revisione della Cochrane Library. Il documento è un aggiornamento della prima rassegna pubblicata nel 2014, discussa in questo precedente articolo.
FANNO MENO MALE DELLE SIGARETTE TRADIZIONALI
Gli autori sono tornati sull'argomento per tenere conto dell'evoluzione tecnologica che le sigarette elettroniche - usate da 315mila italiani nel 2015 - hanno avuto negli ultimi tempi. Non si possono per ora escludere danni per la salute, e pertanto vanno evitate soprattutto in prossimità di bambini, asmatici e donne in gravidanza. Tuttavia rispetto alle sigarette tradizionali la riduzione del danno è ormai quasi acclarata, dato che nelle sigarette elettroniche manca il processo di combustione, a cui si deve la gran parte delle sostanze tossiche e cancerogene sprigionate dalle “vecchie” sigarette. Ciò su cui si dibatte di più è la loro efficacia in un percorso che punta ad avere come obiettivo la completa disassuefazione dal fumo. Mancano nuovi trial clinici randomizzati, mirati a valutare l’eventuale diverso effetto in due gruppi di persone: uno abituato a usare la sigaretta elettronica, l’altro no. Ma l’aggiornamento ha tenuto conto dei dati prodotti da undici studi osservazionali, da cui è emersa l’assenza di gravi effetti collaterali legati all’utilizzo delle e-cig. Con due anni in più di lavoro, i ricercatori hanno messo nero su bianco soltanto alcuni casi di irritazione della gola e del cavo orale. Invariati, rispetto a due anni fa, sono risultati pure gli effetti in termini di cessazione dal fumo.






