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Ginecologia

Papillomavirus: sì alla vaccinazione, anche se si effettua a 20 anni

Gli esperti suggeriscono di accogliere l'invito a vaccinare gli adolescenti nel dodicesimo anno di vita. Ma se si recupera in tempo, le donne riducono comunque il rischio di avere un tumore della cervice uterina

È considerato l'antidoto più efficace per ridurre il rischio di contrarre l'Hpv, ovvero l'agente virale responsabile di oltre due terzi dei casi di tumore della cervice uterina. Tant'è che dal 2008 il vaccino contro il papillomavirus umano è offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale alle adolescenti, nel corso del dodicesimo anno di età. Per «proteggersi», però, c'è tempo (almeno) fino ai vent'anni. Trova conferme infatti il suggerimento che molti esperti - igienisti e ginecologi - danno alle ragazze che per svariate ragioni non si sono sottoposte alla vaccinazione nei tempi previsti. Se non si è ancora raggiunto il ventesimo anno di età o si è appena festeggiato il secondo decennale - dunque oggi il discorso vale per tutte le ragazze nate nel 1998 - richiedere di vaccinarsi contro l'Hpv può comunque ridurre il rischio di sviluppare nel tempo un tumore del collo dell'utero. Oltre, probabilmente, anche di un'altra serie di neoplasie. 

PERCHE' E' UTILE VACCINARSI
CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS (HPV)?

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