Mio figlio sarà sano? È questa la domanda che ogni donna si pone dal momento successivo all'esecuzione del test di gravidanza (con esito positivo). Da qui l'importanza della diagnosi prenatale, che ormai da un decennio può contare su un'opportunità in più: l'esame del Dna fetale. Le mamme più giovani ne avranno sicuramente sentito parlare, ma a frenarne la diffusione finora è stato il costo piuttosto elevato. Lo scenario, però, si appresta con ogni probabilità a cambiare. L'Emilia Romagna ha infatti scelto di essere la prima Regione italiana a offrire il «Nipt» (Non Invasive Prenatal Test) a tutte le gestanti residenti sul territorio. La scelta avrà come conseguenza la riduzione del ricorso all'amniocentesi, senza che questa scelta aumenti il rischio di veder nascere neonati affetti da una delle trisomie più frequenti (13, 18 e 21).
Gravidanza: test del Dna fetale gratis in Emilia Romagna
L'Emilia Romagna è la prima regione italiana a offrire alle donne incinte il «Nipt» (test per l'analisi del Dna fetale). Obbiettivo: ridurre ancora il ricorso all'amniocentesi
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