Gli organoidi sono considerati il presente e il futuro della ricerca biomedica. La possibilità di avere un modello 3D di fegato o cervello potrebbe permettere infatti di capire come gli organi si formano, crescono e si ammalano. E, di seguito, passare dalla conoscenza all'azione. Ovvero: mettere a punto farmaci efficaci per risolvere il problema in questione. A fare il punto sull’avanzamento degli studi in questo campo della biologia nel corso di «Science for Peace and Health» sarà Giuseppe Testa, ordinario all’Università degli Studi di Milano e direttore del centro di neurogenomica dell’Human Technopole e del laboratorio di modelli di malattia ad alta definizione dell’istituto Europeo di Oncologia.
Organoidi, un'opportunità per dare impulso alla ricerca biomedica
Giuseppe Testa, direttore del Centro di neurogenomica dello Human Technopole: «Grazie agli organoidi speriamo di trovare soluzioni per malattie incurabili»
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