Sedici incontri in quindici diverse città. Oltre tremila adolescenti coinvolti. Sono questi i numeri di «Io Vivo Sano - Dipendenze», l'iniziativa ideata come costola del più ampio progetto «Io Vivo Sano» e focalizzata sul tema delle dipendenze. La campagna, nata dal bisogno di informare riguardo una problematica attuale e importante che interessa gli adolescenti, s'è conclusa nei giorni scorsi con le ultime tre tappe: a Roma (il 7 e il 9 maggio) e a San Benedetto del Tronto (il 10 maggio). Confortante la risposta avuta dai ragazzi. Alla base, c'era quasi sempre un vuoto informativo se non una informazione non corretta riguardo al consumo di sostanze psicotrope: a partire dall'alcol, per giungere alle altre proibite per legge (cannabis, cocaina, ecstasy, eroina). Ma il confronto con i giornalisti della Fondazione Umberto Veronesi e con gli specialisti presenti agli incontri (sette in tutto quelli coinvolti) è servito a scalfire molte delle loro (errate) certezze e a condividere le informazioni più corrette: soprattutto per quel che concerne il consumo di bevande alcoliche.
Alcol e minori: quello che i ragazzi non sanno
Il tour «Io Vivo Sano-Dipendenze» ha coinvolto tremila ragazzi in 16 città. In Italia tante leggi disattese e poca conoscenza dei danni dell'alcol sui minori
«IO VIVO SANO-DIPENDENZE»:

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