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Neuroscienze

L'età che avanza e i chili di troppo «modificano» il nostro sonno

Definito il ruolo della proteina Period nella regolazione del ritmo circadiano. A fare la differenza per un buon sonno è soprattutto lo stile di vita

Ci son voluti dei matematici per risolvere il mistero biologico per cui l’invecchiamento, la demenza e l’obesità creano disturbi del sonno. Tali condizioni spezzano il normale ritmo circadiano (cioè delle 24 ore) che regola il ciclo sonno-veglia (legato, almeno prima dell’arrivo della luce elettrica, all’alternanza buio-luce). Alla fine, ne sono uscite nuove indicazioni per provare a mettere a punto inedite strategie terapeutiche nell’affrontare la disregolazione circadiana e restituire al sonno il suo normale spazio. Dentro di noi abbiamo un orologio biologico regolato sul giro delle 24 ore. Il gene Period, scoperto nel 1984 da Michael Rosbash - scoperta che gli è valsa il Premio Nobel per la Medicina nel 2017 - codifica la proteina PER la cui produzione ed accumulo ritma il «periodo delle 24 ore» e dice al nostro organismo quando riposare. 

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