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Neuroscienze

Un sonno troppo agitato può anticipare la malattia di Parkinson

Uno studio condotto dall’Università di Genova individua in forti tensioni quando si dorme una possibile spia dell'arrivo della malattia di Parkinson

Un sonno agitato, passi. Ma un sonno molto agitato è un brutto segno, specie se si sono superati i 70 anni di età. Indica che potrebbe manifestarsi la malattia di Parkinson, spesso entro due anni. Lo dimostra per la prima volta uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Brain e coordinato da ricercatori dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova.

COSA SI INTENDE PER SONNO MOLTO AGITATO

Quando il sonno può essere definito molto agitato? Quando compaiono bruschi movimenti di braccia e gambe. Dormendo, la persona scalcia, urla, tira pugni, vive pienamente il suo sogno (perché ciò accade durante la fase Rem, quella appunto del sogno, più intensa nel colmo della notte). Questo disturbo comportamentale nel sonno Rem è stato chiamato Rbd (Rem Behavior Disorder), e associato a specifici parametri clinici e di neuroimaging, è indice di un rischio quasi sei volte più elevato di sviluppare Parkinson, nei due anni successivi alla diagnosi. L’incremento della probabilità è netto in chi ha alterazioni nel funzionamento di specifiche aree cerebrali visibili alla Spect, un esame simile a una Pet, deficit cognitivi e costipazione. In questi pazienti ad altissimo rischio sarà perciò possibile studiare l’effetto di terapie preventive neuroprotettive, da somministrare prima della comparsa dei sintomi per verificare se possano scongiurare lo sviluppo del Parkinson.

DORMIRE BENE PROTEGGE
DALLA DEPRESSIONE? 

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