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Oncologia

Endoscopia e genetica: ecco come sta cambiando la diagnosi del tumore del colon

Indiscusso il primato della colonscopia. Ma per diffondere lo screening gli specialisti puntano sui nuovi test che identificano il dna delle cellule tumorali

La ricerca del sangue occulto nelle feci e rettosigmoidoscopia restano gli esami consigliati per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto: nella società occidentale il secondo più diffuso tra le donne e il terzo tra gli uomini. Ma la ricerca in ambito oncologico sta studiando nuovi approcci per agevolare i controlli ed evitare che molti dei soggetti candidati a effettuarli - uomini e donne oltre i cinquant’anni - si tirino indietro: intimoriti dall’invasività degli esami diagnostici. Considerando che la sopravvivenza dipende dallo stadio in cui è la malattia nel momento in cui viene scoperta, è presto chiaro che prima si arriva la diagnosi e maggiori sono le probabilità di poter intervenire con successo. Ecco spiegata, dunque, l’importanza dello screening.

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