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Oncologia

Leucemie e linfomi: nuove speranze dalla terapia genica Car-T

Con CAR-T si potenzia la risposta immunitaria contro le cellule tumorali. Negli Stati Uniti la nuova terapia genica per le leucemie sarà disponibile entro la fine dell’anno

La notizia giunge da una ricerca il cui campione è ancora limitato, per cantare vittoria. Ma i risultati sono confortanti e lasciano ben sperare. All’orizzonte c’è la possibilità di curare alcune forme di leucemia, grazie a un’alleanza fra terapia genica e immunoterapia: la Car-T, che ha già dato risposte confortanti nella terapia del mieloma multiploLa speranza è riuscire a trattare efficacemente la leucemia linfatica cronica, la neoplasia del sangue più diffusa tra adulti e anziani, nelle forme divenute resistenti ai trattamenti già in uso.

VERSO UNA NUOVA CURA PER LE LEUCEMIE RESISTENTI

L’efficacia nei confronti della leucemia linfatica cronica è emersa da uno studio di fase 1 pubblicato sul Journal of Clinical Oncology. Gli scienziati del dipartimento per la ricerca sul cancro del Fred Hutchinson Center di Seattle hanno testato l’approccio su ventiquattro pazienti di età compresa tra 40 e 73 anni. Tutti erano già stati sottoposti a diversi trattamenti. Alla ricerca hanno partecipato anche i pazienti trattati con l’ibrutinib, un farmaco utilizzato da un paio d’anni per curare i pazienti anziani affetti da leucemia linfatica cronica: in un quadro complessivo che può comprendere anche altre malattie. In tutti i casi però la malattia s’era ripresentata, dopo aver sviluppato la capacità di resistere ai trattamenti farmacologici. Da qui l’idea di inserire i pazienti in un protocollo sperimentale, ingegnerizzando i loro stessi linfociti T, cellule che giocano un ruolo cruciale nella risposta immunitaria alle malattie, perché riconoscono agenti patogeni e cellule malate.

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