La sua efficacia non è in discussione: lo screening per il tumore del colon-retto può salvare la vita, perché una eventuale diagnosi precoce offre maggiori opportunità terapeutiche. Proprio per questo motivo, in ragione anche di un aumento dei casi prima dei 50 anni, soprattutto al di là dell'Atlantico, il dubbio è piuttosto un altro. Se oggi nel nostro Paese lo screening è offerto a uomini e donne a cadenza biennale tra i 50 e i 69 anni, anticiparne l'inizio è un'opportunità per ridurre l'impatto di una malattia che ogni anno in Italia colpisce 53mila persone e ne uccide quasi ventimila? Sì, secondo un gruppo di ricercatori statunitensi: il beneficio potrebbe essere massimizzato avviando la campagna a partire dai 45 anni.
Tumore del colon-retto: meglio iniziare lo screening a 45 anni?
L'ipotesi di anticipare lo screening per il tumore del colon-retto giunge dagli Stati Uniti, dove quasi una diagnosi su due avviene in adulti con meno di 50 anni. Ma in Italia ancora poche adesioni ai programmi
PERCHE' LO SCREENING PER IL TUMORE

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