Il Rapporto Istisan Sorveglianza delle esposizioni a detergenti, recentemente reso noto e realizzato dall'Istituto superiore di sanità, non lascia dubbi: nel periodo pandemico sono aumentate le esposizioni a prodotti nocivi e particolarmente esposti risultano i più piccoli e gli adolescenti.
L’EFFETTO PANDEMIA
Nel periodo analizzato, ossia quello compreso tra il 2016 e il 2020 e, in particolare nella fase più rigida del lockdown compresa tra marzo e maggio 2020, sono aumentate in maniera significativa le esposizioni (inalazione, contatto, ingestione) a prodotti per la pulizia domestica e disinfettanti, soprattutto da parte dei bambini, con un picco al di sotto dei sei anni. Il rapporto è stato realizzato dal CNSC - Centro Nazionale Sostanze Chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell’Istituto, in collaborazione con il Ministero della Salute e i Centri Antiveleni (CAV) di Bergamo e di Foggia.
I PRODOTTI FONTE DI ESPOSIZIONE
Il 66,4% delle esposizioni è dovuto a prodotti per la cura e la manutenzione della casa, il 27,7% a detersivi per bucato e stoviglie, il 4,8% ai cosiddetti disinfettanti borderline, cioè quelli con caratteristiche miste: proprieta? cosmetiche e disinfettanti al tempo stesso oppure dispositivi medici disinfettanti. Infine, l’1,1% delle esposi-zioni è determinato da una combinazione di diverse categorie di prodotti. Nel complesso, nel periodo 2016-2020, 9.320 sono state le segnalazioni di esposizioni nel nostro Paese gestite dai CAV di Bergamo e Foggia che si basano anche sulle richieste di consulenza provenienti da tutte le regioni italiane.







