Dal naso e dalla bocca, passando per i polmoni e potendo contare sul trasporto attraverso il sangue, fino alla placenta. Le polveri sottili con cui entra in contatto una donna in gravidanza che vive in un luogo inquinato possono arrivare direttamente al feto. E, di conseguenza, determinare ricadute sul suo sviluppo e sullo stato di salute del futuro bambino: sicuramente basso peso alla nascita, senza poter escludere ripercussioni a livello dello sviluppo del sistema nervoso e dei polmoni. «Non è la prima volta che si ipotizzano questi effetti per i bambini che nascono in luoghi particolarmente inquinati, ma adesso sappiamo che la fase trascorsa all'interno dell'utero potrebbe non essere sufficiente a proteggere una vita che s'appresta a nascere», ha affermato Mina Gaga, a capo del dipartimento di pneumologia del Sotiria hospital di Atene, commentando gli esiti di una ricerca presentata nel corso del congresso della Società europea di pneumologia, che presiede.
Durante la gravidanza, le polveri sottili raggiungono la placenta

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