C'è troppa tecnologia tra le pieghe delle nostre abitudini quotidiane? Tra quelle di molte persone sì e per affermarlo basta dare un'occhiata ai comportamenti più frequenti negli ambienti comuni. Uno smartphone, ormai, è nelle tasche della metà degli italiani e spesso accompagna anche l'utilizzo di altri media: giornali, radio e tv. Il web e le tecnologie utilizzate per una comunicazione globale integrata hanno portato numerosi benefici per tutti i lavoratori e cittadini. Ma sono sempre più numerose le ricerche che segnalano le conseguenze per la salute legate a un eccessivo (ed errato) loro utilizzo. Ecco perché le imminenti vacanze estive possono essere interpretate anche come un’opportunità per vivere la «gioia di perdersi qualcosa», definizione che traduce l’acronimo inglese «Jomo» («Joy of missing out»). Ovvero: la tendenza a cercare maggior benessere psicologico attraverso un utilizzo più equilibrato di internet e dei social network. L’esatto contrario di «Fomo», sigla che indica invece la «paura di perdersi qualcosa»: da cui la tendenza a presidiare con costanza i social network.
In vacanza approfittiamone per disconnetterci un po'
Il mese di agosto rappresenta il momento utile per mettere (un po') da parte i device tecnologici e dare più spazio alle relazioni umane. Online si rischia di diventare dipendenti anche dal gioco d'azzardo

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