Camilla De Fazio
Giornalista pubblicista. Laureata in Biotecnologie con specializzazione in Neuroscienze, ha studiato giornalismo e comunicazione scientifica presso l'Università Diderot di Parigi. Scrive dal 2018 per diverse testate, cartacee e online, specialistiche e divulgative, occupandosi principalmente di salute, medicina, farmaci e politica sanitaria.
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MagazinePer il trattamento della sclerosi multipla un aiuto dall’IA
Grazie a una piattaforma di screening computazionale, un team internazionale coordinato dall’Ospedale San Raffaele di Milano ha individuato nel bavisant, molecola originariamente studiata per i disturbi del sonno, un possibile candidato per il trattamento della sclerosi multipla progressiva. I risultati di questa ricerca preclinica, pubblicati su Science Translational Medicine, mostrano come il farmaco sia in… MagazineAutismo, il vuoto dell’età adulta
Quando si parla di autismo, l’attenzione resta quasi sempre concentrata sull’infanzia. Ma cosa succede alle persone con disturbi dello spettro autistico quando diventano adulte? Nella maggior parte dei Paesi – Italia compresa – la risposta è scomoda: spesso non succede nulla. I servizi si interrompono, la presa in carico si frammenta e molti adulti finiscono… MagazineQuando lo schermo diventa un rischio per la salute mentale dei più giovani
Più tempo trascorso davanti agli schermi durante l’infanzia e la preadolescenza si associa, negli anni successivi, a un aumento del rischio di ansia, depressione, stress e comportamenti aggressivi. A rafforzare un filone di ricerca già ampio è ora un nuovo studio longitudinale condotto su 4.557 preadolescenti, pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Clinical and… MagazineIl peso nascosto dei disturbi somatoformi
Un senso di oppressione al petto, fiato corto, tachicardia, stanchezza cronica. Ma, nonostante le ripetute visite specialistiche, non viene trovata nessuna patologia organica. I disturbi somatoformi sono ancora oggi fortemente sottovalutati, al punto da essere esclusi dal Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD), lo studio internazionale condotto periodicamente per valutare la… MagazineQuando il ritardo nello sviluppo è questione di genetica
Il sequenziamento dell’esoma sta cambiando la diagnosi dei disturbi del neurosviluppo: nei bambini e negli adulti con ritardo psicomotorio, del linguaggio o cognitivo, soprattutto quando i segni clinici sono sfumati, questo esame permette di individuare mutazioni genetiche rarissime e mai riconosciute in precedenza. Tra queste ci sono le varianti dei geni CAMK2, associate solo dal… MagazineParkinson e microbiota: funziona il trapianto fecale?
Una revisione sistematica pubblicata BMC Neurology ha analizzato i risultati dei cinque trial clinici che negli ultimi anni hanno valutato il trapianto di microbiota fecale (FMT) nella malattia di Parkinson. I dati sono incoraggianti per i sintomi intestinali, ma molto meno solidi sul fronte motorio. Il quadro complessivo è chiaro: il FMT è una tecnica… MagazineL’ADHD femminile esiste, ma lo vediamo tardi
Le donne con ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, disturbo da deficit di attenzione e iperattività) ricevono spesso una diagnosi tardiva e soffrono, in media, di sintomi più gravi rispetto agli uomini. È quanto emerge da una ricerca spagnola condotta su 900 pazienti e pubblicata sulla rivista European Psychiatry. Lo studio si inserisce in un filone… MagazineIl tablet che misura la memoria
La neurologia diventa sempre più digitale, anche nel nostro Paese. Con l’invecchiamento della popolazione e il progressivo aumento dei casi di declino cognitivo, poter eseguire test di memoria e attenzione senza spostarsi da casa potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione nella diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative. A presentare una delle prime soluzioni in questo ambito è… MagazineAlzheimer, la riabilitazione fa parte della terapia
Secondo un recente rapporto di Alzheimer’s Disease International, gli interventi non farmacologici – come esercizio fisico mirato, test cognitivi, riorganizzazione degli spazi e incontri di gruppo – dovrebbero essere considerati parte integrante dei percorsi terapeutici, al pari dei farmaci. Un’indicazione ripresa anche in Italia dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che nelle sue linee guida ne… MagazineQuando lo smartphone diventa un neurologo
E se lo smartphone potesse accorgersi di un disturbo neurologico prima ancora di noi? Oggi non è più fantascienza: il modo in cui digitiamo un messaggio, muoviamo il telefono o parliamo a un assistente vocale può in parte rivelare i primi segni di alterazioni motorie o cognitive. È l’obiettivo di una nuova generazione di strumenti…