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Gowran Aoife

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Dublino (Irlanda) nel 1979
• Laureata in Biochimica e Biologia Molecolare al Dublin Institute of Technology di Dublino (Irlanda)
• PhD in Neurofisiologia al Trinity College, University of Dublin (Irlanda)


Alla ricerca di una cura per la disfunzione cardiaca nelal distrofia muscolare (leggi l'intervista)

2017

Il sistema endocannabinoide nella disfunzione cardiaca correlata alla distrofia muscolare

La distrofia muscolare è una malattia genetica causata da mutazioni nel gene della distrofina. Un’insufficienza di distrofina all’insorgenza di una cardiomiopatia, che rappresenta la principale causa di morte nei pazienti affetti da distrofia muscolare, e che la terapia standard spesso non riesce a contrastare. Gli endocannabinoidi sono una famiglia di lipidi bioattivi prodotti dal nostro organismo, intercettati dalle stesse proteine-recettore che riconoscono i fitocannabinoidi (di origine vegetale). L’insieme degli endocannabinoidi, dei loro due recettori (CBR1 e CBR2) e delle proteine che a loro volta li regolano costituisce il cosiddetto sistema endocannabinoide (ECS), coinvolto in molteplici meccanismi fisiologici di controllo e di adattamento. Nella cardiomiopatia da distrofia muscolare un’attività eccessiva del recettore CBR1 provoca infiammazione e fibrosi nel tessuto cardiaco, mentre al contrario l’azione del recettore CBR2 risulta protettiva sul cuore. Dati preliminari indicano che in cellule muscolari cardiache derivate da pazienti affetti da distrofia muscolare, i livelli e l’attività dell’ECS aumentano e l’inibizione farmacologica del recettore CBR1 contrasta il danno sulle cellule muscolari. Aumentano inoltre i livelli dell’immunoproteasoma (IP), un complesso enzimatico deputato a distruggere le proteine “estranee”, affinchè i frammenti possano poi essere mostrati alle cellule dell’immunità. Questo progetto punta dunque a chiarire ulteriormente il ruolo e il potenziale terapeutico dei membri dell’ECS nella cardiomiopatia associata alla distrofia muscolare, e a valutare l’eventuale coinvolgimento dell’IP nei meccanismi alla base della patologia.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Centro Cardiologico Monzino, Milano

2016

Il sistema degli endocannabinoidi nella riprogrammazione delle cellule somatiche: nuovi approcci nelle cardiopatie da distrofia muscolare 

Le distrofie muscolari sono un insieme di malattie che colpiscono il muscolo scheletrico e cardiaco a causa di mutazioni nel gene della distrofina. I cardiomiociti che contengono la mutazione muoiono a seguito di sostituzione del tessuto muscolare con tessuto fibroso e grasso, causando aritmie e cardiomiopatie. La possibilità di generare nuovi cardiomiociti del paziente a partire dai suoi fibroblasti tramite riprogrammazione potrebbe essere una strategia di trattamento. L’espressione forzata di alcuni fattori in cellule adulte, come i fibroblasti della pelle, le può riprogrammare a cellule staminali pluripotenti indotte, che possono essere usate per generare qualunque tipo cellulare, ad esempio i cardiomiociti. Questa metodologia è potenzialmente molto utile per applicazioni di terapia cellulare, ma il suo principale ostacolo è la bassa efficienza di riprogrammazione. Il sistema degli endocannabinoidi è una via di segnalazione biochimica importante nella sopravvivenza e nel differenziamento delle cellule staminali. Questa via è presente sia nei cardiomiociti che nelle cellule staminali indotte derivate da fibroblasti adulti: la sua modulazione potrebbe migliorare l’efficacia nella riprogrammazione delle cellule adulte a cardiomiociti, aprendo la strada alla terapia cellulare delle cardiopatie causate da distrofia muscolare.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Centro Cardiologico Monzino di Milano

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