Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Fabbri Chiara

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Faenza (RA) nel 1986
  • Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna
  • PhD in Psichiatria presso l’Università di Bologna


Depressione: guardare al Dna per scegliere il farmaco giusto (leggi l'intervista)

2018

Sequenziamento di varianti genetiche in pazienti con resistenza agli antidepressivi

Il disturbo depressivo maggiore ha un impatto importante sul benessere individuale, essendo responsabile di circa il 15% dei giorni vissuti con disabilità in Europa. La scelta dell’antidepressivo è guidata da criteri clinici generici. Una risposta insoddisfacente a due o più antidepressivi (resistenza) si osserva in circa il 30% dei casi.

Il disturbo depressivo maggiore è eterogeneo, essendo diverse disfunzioni biologiche implicate in pazienti diversi, per cui l’utilizzo di marcatori biologici per personalizzare i trattamenti è auspicabile. Tra i possibili marcatori biologici, le varianti genetiche appaiono particolarmente promettenti. Scopo del progetto è identificare quelle associate al rischio di non risposta e resistenza agli antidepressivi nel disturbo depressivo maggiore. Verranno studiate varianti genetiche rare e comuni in un campione di 1346 pazienti affetti da DDM in terapia antidepressiva, inclusi 455 pazienti resistenti al trattamento.

Le analisi saranno focalizzate su gruppi di geni funzionalmente correlati, in modo da riflettere la natura poligenica della risposta antidepressiva e per identificare un profilo genetico di rischio di resistenza al trattamento antidepressivo. Il progetto si propone lo studio delle cause della non risposta agli antidepressivi mediante analisi genetica di pazienti con disturbo depressivo. 
 

Dove svilupperà il progetto:

Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience, King's College Londra (UK)